Legambiente BassoSebino lancia l’allarme a Sulzano , denunciando gravi problemi di sicurezza e gestione del traffico legati ai lavori per il nuovo parcheggio interrato. I cantieri, iniziati il 7 aprile 2025 e già in ritardo sulla tabella di marcia, starebbero causando caos, pericoli per pedoni e veicoli, e forti disagi per i residenti del paese, situato in provincia di Brescia , lungo il lago d’Iseo. L’associazione ambientalista punta il dito in particolare contro l’incrocio tra via Martiri e via C. Battisti , da tempo privo di semaforo funzionante. Questo punto, già teatro di un incidente con un pedone investito, è ora considerato “molto pericoloso” a causa della carreggiata stretta, delle strisce pedonali sbiadite e della mancata tutela per chi attraversa. Anche l’uscita da via Cadorna è stata segnalata come critica, sempre per l’assenza di un impianto semaforico. La denuncia di Legambiente si estende alla gestione degli spazi di sosta. I cantieri hanno infatti “sottratto l’unico vero polmone di sosta del paese”, portando alla perdita di 73 stalli. Sebbene siano stati parzialmente recuperati parcheggi in via Colonia , al campetto dell’oratorio e di fronte al Borgo della Paglia , la situazione rimane critica. Questa carenza ha già comportato una riduzione degli introiti da sosta di circa 70mila euro per il Comune di Sulzano . I residenti, in particolare quelli delle frazioni, sono “allo stremo”, costretti a convivere con un vero e proprio “coprifuoco” nel weekend a causa della massa di visitatori diretti a Monteisola che parcheggiano nel paese, aggravando l’emergenza parcheggi. La gestione di quest’ultima ha portato all’adozione di numerosi regolamenti con un sistema caotico di richieste di pass e autorizzazioni. Anche l’area attorno al bar Portici , incredibilmente chiuso da anni, è “assediata” da moto e automobili. L’associazione chiede interventi urgenti per “garantire la sicurezza, assicurare posti auto ai residenti, in particolare a quelli delle frazioni, e il rispetto delle date di conclusione dei lavori”. Legambiente ricorda che i lavori non sono stati condivisi da metà dei cittadini. L’impresa avrebbe dovuto concludere il primo lotto entro il 7 luglio 2026 e, pur prevedendo l’applicazione di penali per il ritardo, l’associazione sollecita una rapida conclusione degli interventi per porre fine ai disagi che affliggono Sulzano ormai da mesi.
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