«Continuiamo a ricevere segnalazioni di cittadini esasperati per le continue chiamate indesiderate dai call center, a volte anche aggressive. La sensazione è che le telefonate moleste siano addirittura aumentate nell’ultimo periodo».
A lanciare l’allarme è ADICONSUM Bergamo, attraverso la propria presidente Mina Busi, che fotografa una situazione ormai diventata insostenibile per molti utenti.
Il tema resta di forte attualità nonostante l’entrata in vigore del nuovo codice emanato da AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, pensato per contrastare il fenomeno dello spoofing, ovvero la falsificazione del numero chiamante da parte di call center esteri che si presentavano con numerazioni italiane.
Per limitare questo tipo di truffe, l’Autorità ha introdotto due filtri tecnici:
ad agosto 2025 per le numerazioni fisse;
a novembre 2025 per le numerazioni mobili.
Oggi, infatti, i call center esteri non riescono più a chiamare utilizzando numeri italiani, ma continuano comunque a contattare gli utenti attraverso prefissi di altri Paesi.
Secondo ADICONSUM, però, il problema non riguarda solo l’estero.
«Rileviamo che anche operatori italiani stanno facendo cose che non vanno bene – spiega Busi –. Bisognerebbe intervenire anche su questi. È necessario perseguire le compagnie che acquistano pacchetti di contratti sottoscritti in maniera truffaldina, ad esempio per le forniture elettriche».
Un aiuto concreto per i cittadini resta il Registro pubblico delle opposizioni, lo strumento che consente di opporsi alle chiamate pubblicitarie indesiderate.
«L’iscrizione al Registro – ricorda la presidente di ADICONSUM Bergamo – annulla anche i consensi precedentemente rilasciati, ma non quelli che eventualmente verranno autorizzati in futuro».
Secondo l’associazione, però, il Registro da solo non basta se non viene rispettato.
«Il Registro delle opposizioni è un servizio utile, ma funziona solo se gli operatori telefonici sono in regola. Purtroppo esistono call center che non rispettano le leggi – conclude Busi –. Per questo è fondamentale che ogni cittadino faccia la propria parte: quando riceviamo una telefonata molesta dobbiamo inviare una segnalazione. A quel punto saranno il Registro e il Garante per la protezione dei dati personali a intervenire e a sanzionare chi non è in regola».
L’invito rivolto ai consumatori è quindi chiaro: utilizzare il Registro delle opposizioni e segnalare sempre le chiamate sospette o illegittime, per contribuire in modo concreto al contrasto del telemarketing aggressivo.
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