The Floating Piers, dieci anni dopo: Europa Verde critica il bilancio dell’evento di Christo sul Lago d’Iseo

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A dieci anni da The Floating Piers, la celebre installazione dell’artista Christo che nel 2016 portò milioni di visitatori sul Lago d’Iseo, Europa Verde Brescia traccia un bilancio critico degli effetti lasciati sul territorio. Secondo il movimento ambientalista, la straordinaria visibilità internazionale ottenuta dal Sebino non si sarebbe tradotta in uno sviluppo duraturo e diffuso per le comunità locali.

Nel documento diffuso dall’esponente di Europa Verde Dario Balotta, viene evidenziato come, nonostante il successo mondiale dell’evento, molti comuni rivieraschi continuino a fare i conti con il calo demografico e con le conseguenze di un turismo sempre più concentrato e spesso caratterizzato da visite giornaliere “mordi e fuggi”.

Secondo i dati riportati, tra il 2015 e il 2025 Sulzano è passato da 1.689 a 1.961 residenti, con una crescita del 16%, mentre Paratico ha registrato un incremento del 28%, passando da 3.925 a 5.019 abitanti. Situazione diversa per altri comuni del Lago d’Iseo: Monte Isola è scesa del 10%, passando da 1.772 a 1.587 residenti, così come Zone. Marone e Pisogne hanno invece registrato lievi cali della popolazione, mentre Iseo è cresciuta soltanto del 2%.

Particolarmente significativo il dato relativo a Monte Isola, cuore dell’opera di Christo, che secondo Europa Verde continua ad avere il reddito medio più basso del Sebino, pari a 22.802 euro. Un elemento che, secondo Balotta, dimostrerebbe come l’enorme visibilità ottenuta dall’isola non abbia prodotto un reale sviluppo economico per la popolazione residente.

L’analisi si concentra anche sulle trasformazioni urbanistiche avvenute negli ultimi anni. La crescita di alcuni comuni sarebbe stata accompagnata da un consistente consumo di suolo e dalla realizzazione di nuove infrastrutture legate al turismo. Tra gli esempi citati figurano i nuovi parcheggi in fase di realizzazione a Sulzano e il progetto per 94 posti auto a lago a Clusane d’Iseo.

Secondo Europa Verde, il Sebino starebbe inoltre iniziando a confrontarsi con fenomeni di overtourism, con conseguenze sulla qualità della vita dei residenti, sull’ambiente e sulla biodiversità delle aree lacustri.

Nel comunicato viene inoltre sottolineato come nessuna istituzione abbia organizzato iniziative particolari per celebrare il decennale di The Floating Piers. Per Balotta sarebbe stata un’occasione importante per analizzare in modo approfondito gli effetti dell’evento e valutare quanto il territorio abbia realmente saputo sfruttare la visibilità internazionale ottenuta nel giugno del 2016.

Europa Verde ricorda infine che, oltre ai circa 18 milioni di euro investiti direttamente da Christo per realizzare l’opera, le amministrazioni pubbliche avrebbero sostenuto costi stimati in almeno 8 milioni di euro per garantire sicurezza, servizi sanitari, trasporti, gestione dei rifiuti e altre attività straordinarie necessarie durante le settimane dell’evento.

A dieci anni dalla passerella galleggiante che fece il giro del mondo, il dibattito resta aperto: The Floating Piers ha rappresentato una straordinaria vetrina internazionale per il Lago d’Iseo, ma resta da capire se quella visibilità sia stata trasformata in un’opportunità di sviluppo realmente sostenibile per tutto il territorio.

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