Un giovane di 18 anni è stato arrestato a Torre de’ Roveri (BG) l’8 ottobre scorso, accusato di tentata truffa aggravata e possesso di segni distintivi contraffatti. Il ragazzo si sarebbe finto un carabiniere, mostrando un badge fasullo, per tentare di estorcere denaro e gioielli a due sorelle del luogo. L’intervento dei veri Carabinieri della Tenenza di Seriate ha permesso di sventare il raggiro e assicurare il truffatore alla giustizia.
I fatti si sono svolti nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre 2026. Una residente di Torre de’ Roveri è stata contattata telefonicamente da un uomo che si spacciava per un militare dell’Arma. Con voce perentoria e tono istituzionale, l’interlocutore ha allarmato la donna, facendole credere che l’auto della sorella fosse stata coinvolta in una rapina a una gioielleria di Bergamo. Con l’inganno, ha convinto la vittima a raccogliere denaro contante e monili d’oro, sistemandoli sul tavolo del soggiorno per un presunto «controllo fotografico di verifica».
Poco dopo, alla porta si è presentato un giovane, incaricato di fotografare i valori. La donna, insospettita dalla richiesta di consegnare i beni allo sconosciuto che avrebbe dovuto portarli in caserma per un controllo, si è rifiutata con fermezza e ha immediatamente composto il Numero Unico di Emergenza 112.
Vistosi scoperto e di fronte a un’animata discussione, il giovane è fuggito precipitosamente a piedi. La Centrale Operativa dei Carabinieri di Bergamo ha diramato subito una nota di ricerca prioritaria, con la descrizione del sospettato: un ragazzo tra i 20 e i 25 anni, di carnagione molto scura, vestito interamente con abiti scuri e dotato di uno zaino.
Alle ore 16:10 circa, i militari della Tenenza Carabinieri di Seriate, già impiegati in perlustrazione per la prevenzione dei reati contro il patrimonio, hanno notato un giovane sul marciapiede, a circa 600 metri in linea d’aria dal luogo della tentata truffa, corrispondente perfettamente alla descrizione. Il ragazzo è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale.
Durante il controllo, è stato trovato in possesso di un elemento inconfutabile della tentata truffa: un badge plastificato inserito in una custodia trasparente con laccetto da collo, di colore nero, recante una riproduzione all’apparenza analoga allo stemma dell’Arma e sotto di esso la scritta «CARABINIERI». Era, in sostanza, il finto tesserino utilizzato pochi istanti prima per trarre in inganno le ignare vittime.
Il diciottenne è stato dichiarato in arresto in flagranza di reato con l’accusa di tentata truffa aggravata dalla minorata difesa, in concorso, e possesso di segni distintivi contraffatti. Trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo, che si è celebrato l’indomani, l’arresto è stato convalidato e il giudice ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Napoli.
Si ricorda che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.



