BERGAMO – Due arresti per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti sono stati eseguiti nella serata di martedì 7 gennaio 2026 dai Carabinieri della Compagnia di Bergamo, nell’ambito di distinti interventi effettuati a Scanzorosciate e Treviolo.
Arresto a Scanzorosciate: cocaina e contanti
Nel primo episodio, avvenuto a Scanzorosciate (BG), i militari della Tenenza di Seriate hanno sottoposto a controllo un uomo di origine marocchina, classe 1987, residente in provincia e già noto alle Forze dell’Ordine. A seguito di perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di 25 dosi di cocaina e di 435 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Alla luce degli elementi emersi, il soggetto è stato arrestato. Nella mattinata di mercoledì 8 gennaio, è stato condotto davanti al Tribunale di Bergamo per il rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto, applicando la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana.
Arresto a Treviolo: hashish e materiale per lo spaccio
Il secondo intervento si è verificato a Treviolo (BG), dove i Carabinieri della Stazione di Curno hanno fermato un 25enne bergamasco, anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine, notato con atteggiamento sospetto all’interno del parco “Santa Caterina”.
Durante il controllo, il giovane è stato trovato in possesso di circa 80 grammi di hashish, oltre a un bilancino di precisione, un taglierino e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. Ultimate le formalità di rito, il soggetto è stato arrestato in flagranza di reato.
Anche in questo caso, nella mattinata dell’8 gennaio, il Giudice del Tribunale di Bergamo, in sede di udienza con rito direttissimo, ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana.
Controlli sul territorio
Entrambi gli arresti rientrano nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti quotidianamente dall’Arma dei Carabinieri su tutta la provincia di Bergamo, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati, vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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