(Adnkronos) – Le autorità insediate da Mosca in Crimea hanno dichiarato lo stato di emergenza dopo giorni di raid delle forze di Kiev contro la regione sul Mar Nero e contro le linee di rifornimento che hanno provocato la sospensione delle forniture di energia elettrica in diverse zone, lo stop alla vendita di carburante per i residenti e la chiusura dei campi estivi per i bambini. "Questo stato di emerganza rimarrà in vigore fino a che la situazione non migliorerà", ha dichiarato il governatore di Sebastopoli, Mikhail Razozhaev in un video pubblicato su Telegram in cui annuncia lo stato di emergenza nella città che consentirà agli imprenditori e ai residenti locali di invoare clausole di forza maggiore per richiedere risarcimenti per i danni provocati dai blackout. Le frequenti interruzioni della fornitura di energia elettrica a Sebastopoli hanno causato problemi anche ai rifornimenti di acqua. Lo stesso provvedimento, e con le stesse motivazioni, è stato annunciato dal governatore della Crimea, Sergei Aksyonov.
Il ministero della Difesa russo ha annunciato che la difesa aerea ha abbattuto 660 droni ucraini durante la notte, una delle cifre più alte dall'inizio del conflitto. I droni sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, tra cui la Mosca e la penisola di Crimea annessa, il Mar Nero e il Mar d'Azov, ha dichiarato il ministero sulla piattaforma statale russa Max. "Lo stato di emergenza dovrebbe semplificare e rendere più fluido il processo per richiedere risarcimenti per danni ai beni", ha affermato. Ma lo stato di emergenza consente alle autorità anche di limitare la libertà di movimento dei residenti. Sospesi questa mattina nella baia di Sebastopoli anche i collegamenti marittimi. Nei giorni scorsi i treni che collegano la Crimea alla Russia sono stati ridotti della metà. I convogli partono e arrivano alla stazione di Kerch-Yuzhnaya, accanto al ponte. Per raggiungere altre destinazioni in Crimea è stato predisposto un servizio di autobus sostitutivi. Nel frattempo, le prenotazioni negli alberghi della Penisola, tradizionale località turistica della Federazione russa, sono crollate dell'88 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Poco prima del potente attacco ucraino, Volodymir Zelensky aveva approvato una "operazione di influenza strategica" messa a punto dall'Sbu della durata di 40 giorni che ha come obiettivo quello "di costringere la Russia a porre fine alla guerra". "L'Sbu sta dimostrando da mesi una elevata capacità di proteggere le posizioni ucraine al fronte grazie all'uso di droni di vario tipo. Il Centro per le operazioni speciali 'Alpha' è leader in termini di risultati ottenuti con la distruzione di personale, equipaggiamenti delle forze di occupazione.", ha dichiarato ieri Zelensky. L'unità Alpha è responsabile in particolare delle operazioni a lungo raggio. I raid contro le infrastrutture dell'energia critiche in profondità nel territorio russo hanno come obiettivo quello di colpire sistematicamente le risorse economiche a disposizione del Cremlino per sostenere la sua campagna militare, spiegano a Kiev. La situazione si è particolarmente aggravata nei territori occupati dalla Russia, dove in seguito a queste operazioni di Kiev si sono creati problemi "non risolvibili" sul fronte del carburante, della logistica militare e soprattutto, in Crimea, della amministrazione ordinaria della regione. L'amministrazione russa della regione sul Mar Nero ha ammesso esplicitamente di non essere in grado di risolvere i problemi provocati dai raid a medio e lungo raggio delle forze ucraine contro le ragginerie e le linee di rifornimento.
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