(Adnkronos) – "E' un errore grave permettere all'aggressore di prendere qualcosa. E' stato un grosso errore fin dall'inizio, a partire dal 2014. E anche prima di allora". Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un post su X, parlando di "molti errori fatti" e affermando che "non si può fermare Putin con baci o fiori" mentre la guerra in Ucraina sta per entrare nel quarto anno dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala. Alla vigilia dei negoziati a Ginevra sulla fine del conflitto, Zelensky mette in chiaro: "Non voglio essere il presidente che ripeterà gli errori commessi dai miei predecessori o da altre persone. Non parlo solo dell'Ucraina. Parlo dei leader di diversi Paesi che hanno permesso a un Paese aggressivo come la Russia di entrare nel loro territorio. Non si può fermare Putin con baci o fiori. Io non l'ho mai fatto ed è per questo non penso sia la strada giusta. Il mio consiglio per tutti è di non farlo con Putin". Altrimenti, avverte, "ci sarà un primo passo, poi in cinque anni ricostruirà il suo esercito, aumenterà il numero di soldati, il suo esercito sarà ben addestrato. Perché ha perso molto personale ben addestrato. Attualmente perde 30-35.000 persone al mese. Potete immaginare tutto questo nel XXI secolo? Potete immaginare che sta perdendo 35.000 persone al mese? Non sono certo lo sappia". Zelensky insiste per "sanzioni totali" contro la Russia e affinché il nucleare non resti escluso. "Sanzioni totali significa totali", scrive a chiare lettere su X, ringraziando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che "ha adottato misure forti sanzionando Lukoil e Rosneft". "Può sanzionare tutto il loro settore dell'energia, in particolare l'energia nucleare", prosegue il presidente ucraino, convinto che "sarà un messaggio potente per gli europei". "Gli europei hanno fatto molto, ma non hanno ancora sanzionato l'energia nucleare russa, Rosatom", incalza Zelensky, citando dirigenti e parenti e affermando che vivono in Europa e negli Stati Uniti. "Andate in Russia. Tornate a casa. Non rispettate nessuno negli Usa. Non rispettate le regole. Non rispettate la democrazia – conclude – Non rispettate l'Ucraina né l'Europa. Andatevene a casa". Da Budapest Marco Rubio rivendica che gli Stati Uniti sembrano essere "l'unica nazione sulla Terra" in grado di portare rappresentanti ucraini e russi "al tavolo per parlare". "Non voglio insultare nessuno, ma le Nazioni Unite non sono in grado di farlo, non c'è un altro Paese in Europa che è stato in grado di farlo", afferma il segretario di Stato Usa rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa con Viktor Orban. "Noi non siamo cercando di imporre un accordo a nessuno – afferma – non stiamo cercando di costringere nessuno ad accettare un accordo che non vogliono. Vogliamo solo aiutarli, perché pensiamo che sia una guerra incredibilmente dannosa, incredibilmente distruttiva". Per Orban, "se Trump fosse stato il presidente degli Stati Uniti questa guerra non sarebbe mai scoppiata. E se lui non fosse il presidente allora non avremmo avuto nessuna chance di mettere fine alla guerra con la pace". Il premier ungherese assicura di "continuare a sostenere gli sforzi di pace" degli Stati Uniti, aggiungendo, durante la conferenza stampa con Rubio, che l'Ungheria "rimane pronta" ad offrire Budapest come sede di un vertice di pace, se questo sarà possibile. In C'è anche l'ipotesi di un cessate il fuoco energetico sul tavolo dei negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti che si apriranno domani a Ginevra. Lo scrive l'agenzia di stampa russa Tass citando una fonte occidentale: "La questione di un cessate il fuoco energetico verrà senza dubbio sollevata". Sul campo la Russia intanto rivendica il controllo di due località nella regione di Sumy e nel Donetsk, nell'est dell'Ucraina. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, sono sotto controllo russo le località di Pokrovka, nella regione di Sumy, e Minkivka, nel Donetsk. Lo riportano i media russi. Nel 2025 le vittime civili in Ucraina causate dai bombardamenti sono aumentate del 26%, un dato che riflette l'aumento degli attacchi russi contro città e infrastrutture del Paese. Secondo quanto riportato dal Guardian, che cita Action on Armed Violence (AOAV), 2.248 civili sono stati uccisi e 12.493 feriti a causa delle violenze in Ucraina, con un numero di vittime e incidenti in significativo aumento.
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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