Nei giorni in cui il mondo ricorda gli orrori delle persecuzioni nazifasciste attraverso il Giorno della Memoria, lassessorato alla cultura del Comune di Gandino propone giovedì 29 gennaio alle 20.45 il concerto multimediale Un Valzer per Rosie. La serata viene proposta nellAuditorium della Biblioteca Comunale Brignone di piazza Vittorio Veneto e vedrà protagonista Maurizio Padovan dellAccademia Viscontea, musicista, storico della musica e della danza, violinista.
Tra le vicende di milioni di donne e bambine a cui fu tolta la parola o che riuscirono a sopravvivere allorrore dei campi di concentramento – sottolineano gli organizzatori – emergono quelle straordinarie di musiciste, ballerine e poetesse. Donne che, nonostante esperimenti disumani e privazioni indicibili, trovarono nella musica, nella danza e nella poesia la forza per restare fedeli a se stesse. La serata è un omaggio alle vite resistenti e luminose di queste artiste della Shoah. Un viaggio nella memoria che intreccia arte e testimonianza, per ricordare chi ha trasformato il dolore in bellezza e il silenzio in voce.
La comunità di Gandino ha scritto pagine di storia importanti, con le famiglie locali che negli anni 40 hanno salvato dalla deportazione decine di Ebrei rifugiatisi in paese e sui monti circostanti. Nel 2005, lo Stato dIsraele riconobbe a sei gandinesi il titolo di Giusti tra le Nazioni: Bortolo e Battistina Ongaro, Vincenzo Rudelli (al tempo sindaco di Gandino), Giovanni Servalli Francesco Lorenzo Nodari e Maria Chiara Carnazzi, che a vario titolo ospitarono ed aiutarono la famiglia di Marina Loewi Zinn, morta negli Usa nel 2017 e salvata a Gandino poco più che bambina.
La serata è ad ingresso libero e gratuito.
Tra le vicende di milioni di donne e bambine a cui fu tolta la parola o che riuscirono a sopravvivere allorrore dei campi di concentramento – sottolineano gli organizzatori – emergono quelle straordinarie di musiciste, ballerine e poetesse. Donne che, nonostante esperimenti disumani e privazioni indicibili, trovarono nella musica, nella danza e nella poesia la forza per restare fedeli a se stesse. La serata è un omaggio alle vite resistenti e luminose di queste artiste della Shoah. Un viaggio nella memoria che intreccia arte e testimonianza, per ricordare chi ha trasformato il dolore in bellezza e il silenzio in voce.
La comunità di Gandino ha scritto pagine di storia importanti, con le famiglie locali che negli anni 40 hanno salvato dalla deportazione decine di Ebrei rifugiatisi in paese e sui monti circostanti. Nel 2005, lo Stato dIsraele riconobbe a sei gandinesi il titolo di Giusti tra le Nazioni: Bortolo e Battistina Ongaro, Vincenzo Rudelli (al tempo sindaco di Gandino), Giovanni Servalli Francesco Lorenzo Nodari e Maria Chiara Carnazzi, che a vario titolo ospitarono ed aiutarono la famiglia di Marina Loewi Zinn, morta negli Usa nel 2017 e salvata a Gandino poco più che bambina.
La serata è ad ingresso libero e gratuito.
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