Università di Bergamo e “Connessioni a Bordo”: giovani e over 65 in viaggio di solidarietà

L’Università degli Studi di Bergamo , tramite il suo Centre for Healthy Longevity (CHL), prosegue il viaggio di solidarietà del progetto ” Connessioni a Bordo: Intrecci generazionali oltre le barriere dell’età “. Dal 2 al 6 giugno, sedici tra giovani adulti (18-25 anni) e persone over 65 salperanno a bordo di Nave Italia, formando coppie intergenerazionali per un’esperienza unica sulla tratta Crotone – Taranto. Questa iniziativa, promossa dal CHL dell’ateneo di Bergamo in collaborazione con Fondazione Tender To Nave Italia ETS, si inserisce in continuità con il progetto REINT2565, finanziato da Regione Lombardia nell’anno accademico 2024/2025. REINT2565 ha già dimostrato il successo di un modello di convivenza e coabitazione tra over 65 e studenti under 25, evidenziando come la costruzione di relazioni intergenerazionali significative possa favorire il benessere dei partecipanti e generare valore per l’intera comunità. L’esperienza a bordo del brigantino Nave Italia rappresenta una naturale evoluzione di questo percorso. L’obiettivo del progetto è estendere e approfondire il modello già sperimentato “a terra”, osservando e monitorando nel tempo la qualità dei legami intergenerazionali e le loro dinamiche in un ambiente condiviso e immersivo. La dimensione della navigazione e della vita di bordo offre, infatti, nuove opportunità di collaborazione, apprendimento reciproco e costruzione di relazioni significative tra le diverse generazioni. L’Assessora alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia , Elena Lucchini , ha dichiarato: « Regione Lombardia sostiene con convinzione progetti innovativi che promuovono il dialogo tra generazioni e rafforzano i legami di comunità. “Connessioni a Bordo” rappresenta un’esperienza di valore che potrà favorire autentiche opportunità di incontro, condivisione e crescita reciproca tra giovani e persone anziane». La Prof.ssa Francesca Morganti , direttrice del Centre for Healthy Longevity dell’Università di Bergamo e responsabile del progetto, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Con “Connessioni a Bordo” proseguiamo un percorso di ricerca e sperimentazione che mette al centro il valore delle relazioni intergenerazionali come leva di benessere e partecipazione sociale. Vivere insieme l’esperienza della navigazione significa creare uno spazio trasformativo, in cui giovani e over 65 possono condividere competenze, fragilità, energie e punti di vista». Anche Federico Santi , project manager della Fondazione Tender To Nave Italia ETS, ha evidenziato: «Vivere insieme in un contesto ristretto e strutturato come quello di Nave Italia significa imparare a condividere tempi, responsabilità, emozioni ed esperienze, riscoprendo il valore della relazione umana al di là dell’età anagrafica». La campagna 2026 di Nave Italia, che proseguirà fino al 31 ottobre toccando 19 porti italiani, accoglierà circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori, per un totale di oltre 400 partecipanti. Un viaggio inclusivo che, da nord a sud, intreccia esperienze educative, sociali e terapeutiche, con la fondamentale cooperazione dell’equipaggio della Marina Militare. Le prossime tappe della Campagna di Nave Italia includono, dal 9 al 13 giugno, un progetto del Comune di Vasto rivolto a persone con disabilità intellettive e motorie leggere-moderate. Dal 16 al 20 giugno sarà la volta di “Via col vento” di APMARR APS ETS, dedicato a bambini e adolescenti con patologie reumatologiche o nefropatiche. Infine, dal 23 al 27 giugno, tornerà “È Tempo di Salpare 5” dell’Associazione AGOPETS La Casa a Colori, rivolto ad adolescenti in fase conclusiva del percorso di cura oncologica.