L’Università degli Studi di Bergamo aderisce al progetto nazionale “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa” e il 28 aprile organizza una prova di evacuazione nella sede di via Salvecchio. L’iniziativa coinvolge 26 atenei italiani e punta a rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di studio e lavoro.
In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, anche l’Università di Bergamo scende in campo con un’azione concreta. Martedì 28 aprile studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo saranno coinvolti in una simulazione di emergenza all’interno della sede di via Salvecchio 19, nel cuore della città.
Simulazione di emergenza e evacuazione coordinata
La prova prevede l’attivazione dei sistemi di allarme e l’applicazione delle procedure di sicurezza già previste dai piani di emergenza dell’ateneo. Durante l’esercitazione, tutte le attività didattiche e amministrative verranno temporaneamente sospese per consentire l’evacuazione ordinata verso i punti di raccolta sicuri.
L’obiettivo è testare sul campo l’efficacia delle procedure operative, la rapidità delle comunicazioni e il coordinamento tra le diverse strutture universitarie. Un momento fondamentale anche per valutare la capacità di risposta di studenti e personale in caso di reale emergenza.
Un progetto nazionale per diffondere la cultura della sicurezza
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Atenei Uniti per una Sicurezza Condivisa”, promosso dalla rete dei Servizi di Prevenzione e Protezione delle università italiane. Si tratta della prima azione congiunta a livello nazionale che coinvolge contemporaneamente numerosi atenei, tra cui Università Bocconi, Politecnico di Milano, Università di Bologna, Università di Trento e molte altre realtà accademiche.
Oltre al valore operativo, la simulazione ha anche un forte significato simbolico: sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, della responsabilità individuale e della preparazione in caso di eventi critici.
“La sicurezza deve diventare un valore quotidiano”
“Come Università degli studi di Bergamo aderiamo all’iniziativa con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione all’interno della nostra comunità accademica”, spiega il professor Paolo Riva, delegato del Rettore. “Le università sono a tutti gli effetti luoghi di lavoro e di vita, ed è fondamentale garantire la sicurezza di studenti, docenti e personale. Questa iniziativa rappresenta un’occasione concreta per trasformare la sicurezza da obbligo normativo a valore condiviso e quotidiano”.
L’iniziativa guarda anche al futuro, con l’obiettivo di costruire un cambiamento culturale duraturo: la sicurezza non solo come regola da rispettare, ma come parte integrante della vita di ogni giorno.
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