Urgnano: Tentata Truffa al Santuario con Lingotto d’Oro Falso, Fermato 34enne

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Un uomo di 34 anni, S.I. , cittadino rumeno, è stato fermato dai Carabinieri di Urgnano lo scorso 9 giugno dopo aver tentato di vendere un lingotto d’oro falso per 2.600 euro a un religioso del Santuario della Madonna della Basella. La prontezza della vittima e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno permesso di sventare il raggiro e deferire l’indagato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo . L’episodio si è verificato nella tarda mattinata del 9 giugno, quando un individuo si è presentato presso la sede del convento adiacente al Santuario di Urgnano. Intorno alle ore 12:50, l’uomo ha offerto in vendita un lingotto d’oro in cambio di 2.600 euro in contanti. Il religioso, destinatario della proposta, ha subito intuito l’anomalia della situazione. La sua immediata segnalazione al 112 ha attivato il pronto intervento dei Carabinieri locali. I militari, giunti sul posto a sirene spiegate, hanno individuato e bloccato il sospettato mentre si trovava ancora nei pressi del luogo di culto, precludendogli ogni via di fuga. L’uomo fermato è stato identificato come S.I. , un cittadino di nazionalità rumena di 34 anni. Durante la perquisizione personale, nella tasca sinistra dei suoi pantaloni, i Carabinieri hanno rinvenuto un lingotto confezionato ad arte ma palesemente contraffatto, l’oggetto destinato al raggiro. Accompagnato in caserma per gli accertamenti del caso, S.I. è stato sottoposto a fotosegnalamento presso il Comando di Treviglio. Una successiva perquisizione estesa al suo domicilio ha dato esito negativo. Al termine delle operazioni, l’indagato è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo per tentata truffa. I Carabinieri invitano la cittadinanza a mantenere alta la guardia e a diffidare da chi propone transazioni economicamente troppo vantaggiose o da chi si presenta all’improvviso dichiarando di dover effettuare dei controlli. In caso di dubbio o situazioni sospette, è fondamentale contattare sempre il numero unico di emergenza 112 NUE. Si precisa che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell’indagato, sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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