(Adnkronos) –
Il Pentagono chiede 80 miliardi di dollari al Congresso per la guerra che gli Stati Uniti stanno conducendo contro l'Iran e che è già costata 37,5 miliardi. Pete Hegseth, segretario alla Difesa, si presenta oggi davanti ai membri dell'Appropriations Committee del Senato insieme al generale Dan Caine, capo dello Stato maggiore congiunto. Gli 80 miliardi, dice Hegseth, sono essenziali per ottenere "la pace attraverso la forza". Il conflitto, dopo la firma del memorandum d'intesa a giugno, è ripreso a tutti gli effetti: gli Usa effettuano raid quotidiani da circa 10 giorni, l'Iran risponde con lanci di missili e droni contro strutture militari americane nella regione. Gli Stati Uniti vivono un "momento in cui non possiamo permetterci l'inazione", una prospettiva concreta "se non effettuiamo subito investimenti cruciali in tecnologia, calcolo, intelligenza artificiale, spazio". I finanziamenti supplementari sono necessari per "sostenere la nostra prontezza militare al fine di soddisfare le nuove esigenze di quest'anno e accelerare le capacità critiche per sostituire e potenziare quelle che abbiamo utilizzato". Servono nuove armi e bisogna intervenire per ripristinare le scorte dopo gli ultimi mesi di conflitto. Nella sua audizione, Hegseth attacca frontalmente il suo predecessore, Lloyd Austin, ex generale dell'esercito che ha guidato il Pentagono durante l'amministrazione del presidente Joe Biden: "Non so cosa abbia fatto Lloyd Austin per quattro anni. Davvero non lo so. Il livello di negligenza, di immobilismoe di burocrazia era sconcertante quando siamo subentrati".
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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