Sabato 3 ottobre 2026 – Confartigianato Imprese Bergamo alza la voce sulla viabilità della Val Seriana, chiedendo un’accelerazione decisa per risolvere i cronici problemi del traffico. L’associazione accoglie con favore la proposta di un comitato avanzata dal presidente della Comunità montana Valle Seriana, Giampiero Calegari, ma insiste sulla necessità che al tavolo partecipino attivamente anche Anas e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’obiettivo è passare dalle parole ai fatti e definire interventi concreti, con responsabilità e tempi chiari, a partire dal nodo del semaforo di Colzate.
La richiesta di Confartigianato Imprese Bergamo, diffusa lo scorso 1 ottobre 2026, è perentoria: “Basta dichiarazioni di intenti: sulla viabilità della Val Seriana è arrivato il momento di passare dalle parole alle decisioni”. L’associazione rappresenta oltre 4.000 imprese artigiane nella Valle, le cui attività sono quotidianamente penalizzate da code e rallentamenti.
Il presidente di Confartigianato Imprese Bergamo, Lorenzo Pinetti, è chiaro: “Confartigianato al Comitato ci sarà. Dai nostri rappresentanti artigiani della Valle abbiamo ricevuto numerose segnalazioni sui disagi che gli imprenditori associati affrontano quotidianamente. È un problema che conosciamo da tempo e sul quale non servono altri proclami: servono risposte concrete, responsabilità chiare e tempi definiti. Al tavolo devono esserci tutti i soggetti che hanno competenze e possibilità di intervenire, a partire da Anas e dal Ministero“. Ore di lavoro perse, ritardi nelle consegne, maggiori spese di personale e carburante hanno un costo diretto sulla produttività e sulla competitività delle aziende della Bergamasca.
Tra le criticità più urgenti spicca il semaforo di Colzate. La decisione di Anas di non procedere con lo spegnimento definitivo al termine della sperimentazione ha generato malcontento. Ivan Morotti, vicepresidente di Confartigianato Imprese Bergamo e rappresentante del Polo territoriale di Albino, sottolinea: “Per un’impresa un’ora trascorsa in coda significa personale e mezzi fermi, ritardi e costi aggiuntivi. Chiediamo ad Anas di approfondire le possibili alternative, valutando anche soluzioni tecnologiche come un ‘semaforo intelligente’. Un semplice ‘non si può fare’ non può essere la risposta definitiva”. Viene citato il precedente positivo della Martinella, dove la sperimentazione portò a una regolazione più fluida del traffico.
Il tema della viabilità in Val Seriana non è nuovo. Già nel 2024 si era aperto un confronto sui punti critici della SS671, con il coinvolgimento di amministratori, rappresentanti istituzionali e mondo produttivo, ma il percorso non ebbe seguito. Per questo, l’associazione chiede oggi che il nuovo Comitato diventi un luogo di lavoro stabile e operativo. “Gli imprenditori sono esasperati dal dover affrontare ogni giorno gli stessi problemi”, aggiunge Ermanno Rossetti, rappresentante del Polo territoriale di Clusone. “Se vogliamo mantenere le nostre valli attrattive per imprese, lavoratori e famiglie, dobbiamo garantire collegamenti adeguati”.
Accanto alle opere strutturali, Confartigianato indica diverse criticità su cui si può intervenire rapidamente: l’immissione sulla 671 da via Provinciale per i veicoli provenienti da Comenduno, il restringimento di Ponte Selva e il primo tornante della 671 scendendo da Clusone, così come l’immissione sulla 671 da Gazzaniga all’altezza del negozio di arredamento Portico. Punti questi che provocano frequenti rallentamenti e blocchi, particolarmente per i mezzi pesanti.
Il lavoro deve quindi procedere su due livelli: da una parte correttivi semplici e realizzabili rapidamente nei principali punti di congestione, dall’altra gli interventi infrastrutturali strutturali che la Valle attende da anni, definendo priorità, risorse e tempi. L’associazione ricorda l’apertura della Variante di Tirano sulla SS38 nell’agosto 2026, un’opera di 6,6 chilometri destinata a migliorare l’accessibilità dell’Alta Valtellina, e i maggiori investimenti che Brescia ha goduto in passato per il miglioramento della sua rete stradale, rispetto alla Bergamasca. Esempi che dimostrano come un confronto efficace tra territorio e istituzioni possa portare a risultati concreti.
La richiesta finale è chiara: al Comitato deve essere garantita una presenza stabile e operativa di Anas e deve essere formalmente coinvolto anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Il territorio ha già discusso molto”, concludono i rappresentanti di Confartigianato Bergamo. “Adesso occorre individuare gli interventi, stabilire chi deve realizzarli e fissare tempi verificabili. Confartigianato è pronta a fare la propria parte e a portare al tavolo le esigenze delle imprese. Ma questa volta il confronto deve partire davvero e deve produrre risultati concreti”.
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