Mercoledì 22 luglio, nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Bergamo, è stata presentata ledizione 2026 del Food Film Fest – Cinema & Cibo Filmfestival, ideato nel 2014 dallAssociazione Culturale Art Maiora e dalla Camera di Commercio di Bergamo, con la partecipazione di Coldiretti Bergamo e di Slow Food Bergamo Valli Orobiche Bassa Bergamasca. La manifestazione si svolgerà dal 19 al 22 agosto, con proiezioni, degustazioni, laboratori ed eventi speciali.
Con la tredicesima edizione – hanno spiegato a più riprese gli organizzatori – arriviamo complessivamente ad aver visionato più di 6500 opere cinematografiche che nel corso degli anni sono arrivate da 103 nazioni. Tre le categorie in concorso per quattro giorni di proiezioni, video anteprime, food talk e presentazioni nel cuore storico di Bergamo, in Città Alta. Piazza Mascheroni rappresenta un teatro naturale a cielo aperto, luogo ideale per il grande schermo. Sin dalla prima edizione, fare cultura è uno degli obiettivi primari della manifestazione. Cultura come strumento di prevenzione e socializzazione, che influenza il benessere delle persone, attraverso processi di inclusione e accoglienza per la costruzione di relazioni di comunità.
Il tema di questanno è Metamorfosi: una parola che racchiude il movimento profondo della vita e racconta il modo in cui il tempo agisce sulle cose, sulle persone, sulle culture. La trasformazione accade nei campi, dove la terra cambia forma e restituisce nuovi frutti; nelle cucine, dove gli ingredienti diventano gesto, sapore, memoria; nelle comunità, che si adattano, si contaminano, evolvono. Il cinema entra in questo processo con una forza unica, prende il reale, lo trasforma in racconto e restituisce a chi guarda uno sguardo diverso sul mondo. Anche questanno il Festival guarderà da vicino ai prodotti e alle realtà produttive locali, lasciando spazio, al tempo stesso, a opere e sguardi provenienti da tutto il mondo. I film inediti dei giovani registi costruiranno un percorso capace di tenere insieme radici locali e apertura internazionale.
In concorso (nelle tre distinte categorie Doc, Movie e Animation) ci sono complessivamente 41 film che saranno esaminati dalla giuria composta da Raffaella Castagnini (Camera di Commercio Bergamo), Enrico Radicchi (Condotta Slow Food Bergamo), Oscar Fusini (Direttore Ascom Bergamo), Danio Andreini (Responsabile Campagna Amica e Agrimercato di Coldiretti Bergamo), Claudio Cecchinelli (Focal Point Servizio Cultura UNESCO-Bergamo Città Creativa UNESCO per la Gastronomia). In palio i tre premi di categoria, quello speciale della direzione artistica (affidata a Luca Cavadini) e quello per la miglior opera sul Territorio di Confcommercio Bergamo.
Fra i film in concorso da segnalare il documentario Lo Spinato di Gandino di Daniele Gangemi, dedicato alleccellenza agricola della Bergamasca e trasmesso anche da Rai Tre. Un affresco di qualità che delinea al meglio un progetto territoriale divenuto paradigma nazionale e internazionale per qualità e varietà della proposta, protagonista ad Expo 2015 e attiva nella rete Pueblos del Maiz con Comune di Bergamo e Comune di Gandino.
Daniele Gangemi, bergamasco di Sarnico, è un professionista laureato a Pisa in cinema e produzione multimediale, con specializzazione alle Scuole Civiche di Milano in documentario e cinema del reale. Impegnato professionalmente come cameraman a Sky e come montatore video in Rai e Mediaset, ha intrapreso la carriera da documentarista indipendente. Sarà in concorso al Food Film Fest anche con il documentario dedicato allasparago rosa di Mezzago (Monza Brianza).
Il Mais Spinato di Gandino – ha spiegato Angelo Savoldelli, presidente della Comunità del Mais Spinato di Gandino a margine della conferenza stampa – non è nuovo al ruolo di protagonista al Food Film Festival: nelledizione inaugurale del 2014 il cortometraggio Gente di Mais di Diego Percassi su soggetto di Gessica Costanzo ottenne infatti una menzione speciale. Fra le iniziative collaterali da sottolineare il ricordo che verrà dedicato a Carlo Petrini e Luigi Veronelli, due giganti della sostenibilità e dellenogastronomia, ed il gemellaggio internazionale con la città boliviana di Cochabamba. Questultima è una terra sorella della comunità bergamasca e in particolare di Gandino, paese dorigine di mons. Angelo Gelmi, morto nel 2016 e per anni amatissimo Vescovo della città andina. Il documentario di Gangemi Lo Spinato di Gandino verrà proiettato venerdì 21 agosto alle 18.15 in Piazza Mascheroni. Sarà seguito da un laboratorio esperienziale (prenotazione gratuita ma obbligatoria a <mailto:prenotazioni@slowfoodbergamo.it> prenotazioni@slowfoodbergamo.it) dedicato alla filiera del pregiato cereale gandinese con focus su La Spinata, creata da Emanuel Caleca al Caffè Centrale di Gandino e proposta dal vivo nellesclusiva ricetta originale unitamente alla Birra Scarlatta. Il programma completo di Festival ed eventi è disponibile su www.foodfilmfestbergamo.it
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