Dal 19 al 22 agosto è in programma a Bergamo l’edizione 2026 del “Food Film Fest – Cinema & Cibo Filmfestival”, ideato nel 2014 dall’Associazione Culturale Art Maiora e dalla Camera di Commercio di Bergamo, con la partecipazione di Coldiretti Bergamo e di Slow Food Bergamo Valli Orobiche Bassa Bergamasca.
In cartellone proiezioni, degustazioni, laboratori ed eventi speciali.
Tre le categorie in concorso per quattro giorni di proiezioni, video anteprime, food talk e presentazioni in Piazza Mascheroni in Città Alta.
Il tema di quest’anno è “Metamorfosi”, parola che racchiude il movimento profondo della vita e racconta il modo in cui il tempo agisce sulle cose, sulle persone, sulle culture. In concorso (nelle tre distinte categorie Doc, Movie e Animation) ci sono complessivamente 41 film che saranno esaminati dalla giuria composta da Raffaella Castagnini (Camera di Commercio Bergamo), Enrico Radicchi (Condotta Slow Food Bergamo), Oscar Fusini (Direttore Ascom Bergamo), Danio Andreini (Responsabile Campagna Amica e Agrimercato di Coldiretti Bergamo), Claudio Cecchinelli (Focal Point Servizio Cultura UNESCO-Bergamo Città Creativa UNESCO per la Gastronomia). In palio i tre premi di categoria, quello speciale della direzione artistica (affidata a Luca Cavadini) e quello per la miglior opera sul Territorio di Confcommercio Bergamo. Venerdì 21 agosto al centro dell’attenzione ci sarà l’eccellenza del Mais Spinato di Gandino. Fra i film in concorso (proiezione alle 18.15) ci sarà infatti proiettato il docufilm realizzato da Daniele Gangemi, dedicato al pregiato cereale della Val Gandino e trasmesso anche da Rai Tre. Un affresco di qualità che delinea al meglio un progetto territoriale divenuto paradigma nazionale e internazionale per qualità e varietà della proposta, protagonista ad Expo 2015 e attivo nella rete “Pueblos del Maiz” con Comune di Bergamo e Comune di Gandino.
Daniele Gangemi, bergamasco di Sarnico, è un professionista laureato a Pisa in cinema e produzione multimediale, con specializzazione alle Scuole Civiche di Milano in documentario e cinema del reale. Impegnato professionalmente come cameraman a Sky e come montatore video in Rai e Mediaset, ha intrapreso la carriera da documentarista indipendente. Sarà in concorso al Food Film Fest anche con il documentario dedicato all’asparago rosa di Mezzago (Monza Brianza).
“Il Mais Spinato di Gandino – spiega Angelo Savoldelli, presidente della Comunità del Mais Spinato di Gandino – non è nuovo al ruolo di protagonista al Food Film Festival: nell’edizione inaugurale del 2014 il cortometraggio “Gente di Mais” di Diego Percassi su soggetto di Gessica Costanzo ottenne infatti una menzione speciale”.
Il documentario di Gangemi “Lo Spinato di Gandino” sarà seguito da un laboratorio esperienziale (prenotazione gratuita ma obbligatoria a prenotazioni@slowfoodbergamo.it) dedicato alla filiera del pregiato cereale gandinese grazie alla attiva collaborazione di Enrico Radicchi e Danielle Marinoni. Verrà proposto un focus (coordinato dal giornalista Giambattista Gherardi, delegato enogastronomia di Promoserio,) su “La Spinata”, creata da Emanuel Caleca al Caffè Centrale di Gandino e proposta dal vivo nell’esclusiva ricetta originale unitamente alla Birra Scarlatta e alle altre specialità della filiera del Mais Spinato di Gandino.Da ricordare che da venerdì 25 settembre a domenica 4 ottobre 2026 torneranno a Gandino “I Giorni del Melgotto”, dedicati proprio all’eccellenza unica e inimitabile del Mais Spinato. In programma cene e pranzi, visite guidate, eventi culturali e didattici. Anche per l’edizione 2026 è confermata la collocazione di pranzi e cene a tema nel contesto di Palazzo Zilioli, dove ha sede la Comunità alloggio Magda che dal 1981 ospita persone con disagio psichico. Le sale di quella che un tempo era l’antica limonaia incastonata nel parco con piante secolari stupiranno ancora una volta i commensali, ma rinnoveranno anche il legame di sociale solidarietà creatosi in questi anni. A breve il programma dettagliato sarà pubblicato sul sito www.mais-spinato.com.
In cartellone proiezioni, degustazioni, laboratori ed eventi speciali.
Tre le categorie in concorso per quattro giorni di proiezioni, video anteprime, food talk e presentazioni in Piazza Mascheroni in Città Alta.
Il tema di quest’anno è “Metamorfosi”, parola che racchiude il movimento profondo della vita e racconta il modo in cui il tempo agisce sulle cose, sulle persone, sulle culture. In concorso (nelle tre distinte categorie Doc, Movie e Animation) ci sono complessivamente 41 film che saranno esaminati dalla giuria composta da Raffaella Castagnini (Camera di Commercio Bergamo), Enrico Radicchi (Condotta Slow Food Bergamo), Oscar Fusini (Direttore Ascom Bergamo), Danio Andreini (Responsabile Campagna Amica e Agrimercato di Coldiretti Bergamo), Claudio Cecchinelli (Focal Point Servizio Cultura UNESCO-Bergamo Città Creativa UNESCO per la Gastronomia). In palio i tre premi di categoria, quello speciale della direzione artistica (affidata a Luca Cavadini) e quello per la miglior opera sul Territorio di Confcommercio Bergamo. Venerdì 21 agosto al centro dell’attenzione ci sarà l’eccellenza del Mais Spinato di Gandino. Fra i film in concorso (proiezione alle 18.15) ci sarà infatti proiettato il docufilm realizzato da Daniele Gangemi, dedicato al pregiato cereale della Val Gandino e trasmesso anche da Rai Tre. Un affresco di qualità che delinea al meglio un progetto territoriale divenuto paradigma nazionale e internazionale per qualità e varietà della proposta, protagonista ad Expo 2015 e attivo nella rete “Pueblos del Maiz” con Comune di Bergamo e Comune di Gandino.
Daniele Gangemi, bergamasco di Sarnico, è un professionista laureato a Pisa in cinema e produzione multimediale, con specializzazione alle Scuole Civiche di Milano in documentario e cinema del reale. Impegnato professionalmente come cameraman a Sky e come montatore video in Rai e Mediaset, ha intrapreso la carriera da documentarista indipendente. Sarà in concorso al Food Film Fest anche con il documentario dedicato all’asparago rosa di Mezzago (Monza Brianza).
“Il Mais Spinato di Gandino – spiega Angelo Savoldelli, presidente della Comunità del Mais Spinato di Gandino – non è nuovo al ruolo di protagonista al Food Film Festival: nell’edizione inaugurale del 2014 il cortometraggio “Gente di Mais” di Diego Percassi su soggetto di Gessica Costanzo ottenne infatti una menzione speciale”.
Il documentario di Gangemi “Lo Spinato di Gandino” sarà seguito da un laboratorio esperienziale (prenotazione gratuita ma obbligatoria a prenotazioni@slowfoodbergamo.it) dedicato alla filiera del pregiato cereale gandinese grazie alla attiva collaborazione di Enrico Radicchi e Danielle Marinoni. Verrà proposto un focus (coordinato dal giornalista Giambattista Gherardi, delegato enogastronomia di Promoserio,) su “La Spinata”, creata da Emanuel Caleca al Caffè Centrale di Gandino e proposta dal vivo nell’esclusiva ricetta originale unitamente alla Birra Scarlatta e alle altre specialità della filiera del Mais Spinato di Gandino.Da ricordare che da venerdì 25 settembre a domenica 4 ottobre 2026 torneranno a Gandino “I Giorni del Melgotto”, dedicati proprio all’eccellenza unica e inimitabile del Mais Spinato. In programma cene e pranzi, visite guidate, eventi culturali e didattici. Anche per l’edizione 2026 è confermata la collocazione di pranzi e cene a tema nel contesto di Palazzo Zilioli, dove ha sede la Comunità alloggio Magda che dal 1981 ospita persone con disagio psichico. Le sale di quella che un tempo era l’antica limonaia incastonata nel parco con piante secolari stupiranno ancora una volta i commensali, ma rinnoveranno anche il legame di sociale solidarietà creatosi in questi anni. A breve il programma dettagliato sarà pubblicato sul sito www.mais-spinato.com.
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