Si è chiusa nel fine settimana del 12 e 13 settembre la trasferta a Nuoro per gli Ingegneri di Bergamo, protagonisti anche quest’anno dei Campionati Nazionali di calcio riservati agli Ordini degli Ingegneri italiani.
Un’edizione che, dal punto di vista strettamente sportivo, lascia inevitabilmente un po’ di amaro in bocca, facendo il paio con analoga esperienza dell’Atalanta in serie A contro gli isolani del Cagliari. Dopo le grandi soddisfazioni della passata stagione, questa volta la spedizione bergamasca torna a casa senza titoli, ma non senza risultati e, soprattutto, senza perdere quello spirito che negli ultimi anni ha fatto crescere in maniera importante tutto il movimento.
La soddisfazione maggiore arriva dal Calcio a 8 Over 40, dove Bergamo conquista un ottimo terzo posto nazionale. Un piazzamento di assoluto valore, anche se il confronto con lo storico Scudetto conquistato lo scorso anno 2025, rende inevitabilmente il risultato un po’ meno dolce. Confermarsi ai vertici, però, non è mai scontato: salire nuovamente sul podio dimostra la continuità e la competitività di un gruppo che ormai rappresenta una presenza stabile tra le migliori realtà italiane della categoria.
Maggiore il rammarico, invece, per il Calcio a 11, dove il cammino bergamasco si è interrotto ai quarti di finale. “Le aspettative della vigilia – spiega Luca Morstabilini – erano certamente superiori e rimane la sensazione che si potesse fare qualcosa in più. Una condizione fisica non sempre ottimale, qualche episodio sfavorevole e quelle variabili che nel calcio possono cambiare il corso di una partita hanno impedito alla squadra di arrivare fino in fondo. Il risultato va accettato, ma dovrà diventare anche uno stimolo per capire dove migliorare e ripresentarsi ancora più competitivi alla prossima edizione”.
Se il bilancio sportivo presenta quindi luci e qualche ombra, quello associativo è invece decisamente positivo.
La delegazione bergamasca ha infatti portato a Nuoro circa 60 persone tra atleti, accompagnatori e sostenitori, un numero che testimonia quanto questo progetto sia cresciuto e quanto ormai vada ben oltre il semplice risultato ottenuto sul campo. “Il Campionato Nazionale rappresenta iun’occasione di sport – aggiunge Morstabilini – ma anche di aggregazione, amicizia e condivisione. Giorni trascorsi insieme dentro e fuori dal campo, capaci di consolidare rapporti professionali e personali e di creare un senso di appartenenza che costituisce probabilmente il risultato più importante dell’intera manifestazione.
Perché le coppe contano, e quando si parte per una competizione si parte sempre per provare a vincere. Ma un movimento capace di coinvolgere ogni anno sempre più colleghi, amici e famiglie rappresenta un patrimonio altrettanto importante”.
“Un progetto di queste dimensioni – continua – non potrebbe crescere senza chi continua a sostenerlo. Un ringraziamento particolare va all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo, che ancora una volta ha creduto nell’iniziativa e ha supportato la partecipazione della rappresentativa bergamasca ai Campionati Nazionali. Un grazie altrettanto sentito va agli sponsor tecnici, il cui contributo rappresenta un sostegno concreto e prezioso per permettere alle squadre di affrontare ogni anno questa esperienza e continuare a far crescere un progetto che unisce sport, professione e associazionismo”.
L’appuntamento è già alla prossima edizione. Con la stessa voglia di stare insieme e, perché no, con l’obiettivo di riportare presto a Bergamo una coppa importante.
Un’edizione che, dal punto di vista strettamente sportivo, lascia inevitabilmente un po’ di amaro in bocca, facendo il paio con analoga esperienza dell’Atalanta in serie A contro gli isolani del Cagliari. Dopo le grandi soddisfazioni della passata stagione, questa volta la spedizione bergamasca torna a casa senza titoli, ma non senza risultati e, soprattutto, senza perdere quello spirito che negli ultimi anni ha fatto crescere in maniera importante tutto il movimento.
La soddisfazione maggiore arriva dal Calcio a 8 Over 40, dove Bergamo conquista un ottimo terzo posto nazionale. Un piazzamento di assoluto valore, anche se il confronto con lo storico Scudetto conquistato lo scorso anno 2025, rende inevitabilmente il risultato un po’ meno dolce. Confermarsi ai vertici, però, non è mai scontato: salire nuovamente sul podio dimostra la continuità e la competitività di un gruppo che ormai rappresenta una presenza stabile tra le migliori realtà italiane della categoria.
Maggiore il rammarico, invece, per il Calcio a 11, dove il cammino bergamasco si è interrotto ai quarti di finale. “Le aspettative della vigilia – spiega Luca Morstabilini – erano certamente superiori e rimane la sensazione che si potesse fare qualcosa in più. Una condizione fisica non sempre ottimale, qualche episodio sfavorevole e quelle variabili che nel calcio possono cambiare il corso di una partita hanno impedito alla squadra di arrivare fino in fondo. Il risultato va accettato, ma dovrà diventare anche uno stimolo per capire dove migliorare e ripresentarsi ancora più competitivi alla prossima edizione”.
Se il bilancio sportivo presenta quindi luci e qualche ombra, quello associativo è invece decisamente positivo.
La delegazione bergamasca ha infatti portato a Nuoro circa 60 persone tra atleti, accompagnatori e sostenitori, un numero che testimonia quanto questo progetto sia cresciuto e quanto ormai vada ben oltre il semplice risultato ottenuto sul campo. “Il Campionato Nazionale rappresenta iun’occasione di sport – aggiunge Morstabilini – ma anche di aggregazione, amicizia e condivisione. Giorni trascorsi insieme dentro e fuori dal campo, capaci di consolidare rapporti professionali e personali e di creare un senso di appartenenza che costituisce probabilmente il risultato più importante dell’intera manifestazione.
Perché le coppe contano, e quando si parte per una competizione si parte sempre per provare a vincere. Ma un movimento capace di coinvolgere ogni anno sempre più colleghi, amici e famiglie rappresenta un patrimonio altrettanto importante”.
“Un progetto di queste dimensioni – continua – non potrebbe crescere senza chi continua a sostenerlo. Un ringraziamento particolare va all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bergamo, che ancora una volta ha creduto nell’iniziativa e ha supportato la partecipazione della rappresentativa bergamasca ai Campionati Nazionali. Un grazie altrettanto sentito va agli sponsor tecnici, il cui contributo rappresenta un sostegno concreto e prezioso per permettere alle squadre di affrontare ogni anno questa esperienza e continuare a far crescere un progetto che unisce sport, professione e associazionismo”.
L’appuntamento è già alla prossima edizione. Con la stessa voglia di stare insieme e, perché no, con l’obiettivo di riportare presto a Bergamo una coppa importante.
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