La storia musicale orobica è, ancor oggi, un mondo inesplorato, difficile da indagare a fondo ma ricchissimo di peculiarità. Ogni luogo ha rappresentato un mondo musicale a sé stante, con proprie regole, tradizioni e, soprattutto protagonisti. In questo la Val Gandino ha rappresentato un unicum: presenze come quelle di Quirino Gasparini e Andrea De Giorgi a Gandino, la tradizione dei baghetèr a Casnigo e la diffusa tradizione campanaria, hanno permesso alle Cinque terre “di montagna” di divenire un’eccellenza senza pari. Leffe è parte importante di questa realtà: la fiorente industria tessile ha permesso lo sviluppo diffuso di un sistema borghese e culturalmente preparato che, tra le molte occupazioni, ritrovava nella musica un importante aspetto aggregativo ed artistico. Tra i molti protagonisti più o meno noti (come Giuseppe Pezzoli, Giovanni Capponi o Giulio Mosconi, protagonisti di alcune monografie), altri attendono una decisiva riscoperta, come la figura di Angelo Gallizioli (Leffe, 1858 – Zandobbio, 1946), protagonista di tre giorni di eventi che si svolgeranno dal 9 all’11 ottobre 2026 nella Chiesa Prepositurale di San Michele Arcangelo a Leffe: “La figura di Angelo Gallizioli – spiegano William Limonta e Michele E. Poli, ideatori dell’iniziativa e direttori artistici degli eventi assieme a Liliana Lanfranchi e Giulio Bertocchi – era, fino a poco tempo fa, una figura sconosciuta anche ai leffesi stessi. L’acquisizione del suo fondo personale da parte di William Limonta ha permesso la valorizzazione di un musicista che ha saputo incarnare il suo tempo: era organista, cantante, compositore, aspetti nei quali ha dimostrato sempre grande perizia e talento”.
Angelo Gallizioli nacque a Leffe il 20 novembre 1858, da Luigi e Cecilia Capponi. Compì i primi studi presumibilmente nel paese natale prima e poi a Milano, e venne menzionato in gioventù come cantore della Basilica di Santa Maria Maggiore. Dagli anni ’70 fino al 1902 svolse l’attività di organista e diresse il Corpo Musicale di Leffe, ricevendo notevoli riconoscimento e componendo molte pagine destinate sia all’uso liturgico (organo solo, composizioni sacre) che per le funzioni civili (marce e inni per banda): in quel periodo, probabilmente, diresse anche la Corale e il Corpo Musicale di Fiorano al Serio (del quale fu uno dei primi direttori). Dal 1902 al 1916 ricoprì il ruolo di organista e direttore della Schola Cantorum presso la Basilica di Santa Maria Assunta in Gandino, paese dove fu ospite anche in precedenza in qualità di organista. A Gandino fu insegnante di canto all’Istituto delle Suore Orsoline (come baritono e basso fu infatti, in gioventù, spesso ospite nei Contrappunti di Clusone, Gandino e Desenzano al Serio in molte funzioni religiose), nonché maestro della locale banda. Le medesime mansioni verranno da lui ricoperte a partire dal 1916, trasferitosi a Zandobbio di Trescore Balneario (allora unico comune). Fino al 1933, inoltre, fu direttore del Corpo Musicale di Foresto Sparso. Nel 1892 si sposò con Francesca Luigia Lucchini (1872-1898) dalla quale ebbe tre figlie: Maria Emilia (1894-1969), Maria Anna Cecilia (1896-1954) e Maria Agnese Ester (1898), morta pochi giorni dopo il parto; nel 1905 si risposò, a Romano di Lombardia, con Maria Angela Lucia Gallinari. Tra i suoi allievi si ricordano gli organisti Pietro Zaninari (Fiorano al Serio), Luigi Canali (Gandino), il musicista e direttore di banda Angelo Freti (Foresto Sparso) e il sacerdote e musicologo Angelo Meli (Trescore Balneario). Angelo Gallizioli morì a Zandobbio il 24 gennaio 1946.
I tre giorni di iniziative, accomunati dal titolo “Omaggio ad Angelo Gallizioli ad 80 anni dalla morte” prenderanno avvio venerdì 9 ottobre, quando verrà inaugurata la mostra “Il Maestro Angelo Gallizioli di Leffe”, all’interno della Chiesa Parrocchiale visitabile durante gli orari di apertura della Chiesa.”Nelle teche di proprietà della Parrocchia – spiega Limonta – verranno esposti alcune esemplari provenienti dal fondo personale di Gallizioli: alcune sue composizioni, copie di autori leffesi, oltre a lettere personali con amici e allievi”. La mostra sarà aperta e visitabile fino a domenica 11 ottobre 2026. L’evento centrale sarà sabato 10 ottobre alle 20.45, sempre in chiesa, dove verrà proposto un ampio concerto dedicato interamente alla produzione musicale di Gallizioli dal titolo “Omaggio ad Angelo Gallizioli”. Numerosi i protagonisti: parteciperanno infatti ben tre gruppi corali, l’Ensemble Padre Davide da Bergamo (diretto da Ilaria Magrini e coordinata musicalmente da Daniele Colombi), la corale Santa Cecilia di Leffe e la Schola Cantorum Luigi Canali di Gandino (dirette da Marco Guerinoni), accompagnate all’organo da Tobia Sonzogni. “Il vasto programma – spiega Limonta – abbraccia gran parte della musica scritta dal compositore leffese: dalle pagine tardo ottocentesche del “Cum Sancto Spirito”, nelle quali l’influsso del melodramma era ancora fortemente evidente, fino alle opere della maturità scritte per l’attività a Gandino, dove lo stile ‘riformato’ si presenta in tutto il suo splendore”.
Oltre alla musica sacra ed organistica, Gallizioli fu autore di otto suonate per campane, un repertorio curioso e interessante: “Grazie alla gentile collaborazione della Federazione Campanari Bergamaschi e alla loro sezione leffese, durante il concerto del 10 ottobre saranno presentate alcune sonate per campane scritte da Gallizioli ed eseguite per l’occasione sulle ‘campanine’: si tratta di brani semplici, legati alla tradizione campanaria locale. Questa raccolta si pone in continuità con la storia musicale del territorio, divenendone tassello fondamentale”, spiega Limonta.
La serata del 10 ottobre sarà l’occasione propizia, inoltre, per presentare al pubblico in anteprima un volume in lavorazione, ovvero la monografia “Il Maestro Angelo Gallizioli”, scritto da William Limonta e Michele Poli: “Il volume – spiegano gli autori – è ancora in lavorazione. Per la sua realizzazione è stato fondamentale il patrimonio donato dalla famiglia, in particolare dalla sig.ra Giovanna Belotti di Bergamo, nipote di Gallizioli, oltre alla consultazione e al censimento del materiale (sia musicale sia riguardante notizie storiche) distribuito negli archivi parrocchiali di tutta la Provincia, permettendoci di ricostruire un ampio e completo profilo biografico su un protagonista fino ad ora sconosciuto, ma che ha rappresentato moltissimo per la storia musicale orobica, soprattutto dei suoi territori, da Leffe fino alla Val Cavallina”.
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.






