Bergamo, 26 marzo 2026 – Da martedì 31 marzo entra in funzione a Bergamo la nuova Casa di Comunità di via Garibaldi 13/15, realizzata all’interno del Padiglione Daina dell’edificio “Matteo Rota”, di proprietà dell’ASST Papa Giovanni XXIII. L’intervento, concluso a dicembre 2025, ha richiesto un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro, finanziati attraverso fondi PNRR e risorse regionali.
La struttura rappresenta la seconda Casa di Comunità cittadina dopo quella di via Borgo Palazzo e si colloca in una posizione strategica, nel centro urbano e collegata direttamente all’ospedale tramite la linea autobus C. Il nuovo presidio punta a servire un ampio bacino di utenza, in particolare i residenti del centro e dell’area ovest della città.
I servizi attivi nella fase iniziale
Tra i primi servizi disponibili figura il Punto Unico di Accesso (PUA), cuore organizzativo della struttura, pensato per facilitare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali. Il PUA è attivo dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 14, con accesso libero oppure tramite contatto telefonico o mail.
È operativo anche il nuovo punto prelievi, aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 10 e accessibile su prenotazione tramite app SolariQ, fatta eccezione per le urgenze. Si tratta del terzo punto prelievi cittadino gestito dall’ASST, dopo quelli dell’ospedale e del Carisma.
Attivo inoltre l’ambulatorio infermieristico, disponibile nelle giornate di martedì e venerdì dalle 8 alle 13, su prescrizione medica e prenotazione tramite il PUA. Presente anche il servizio vaccinale, dedicato sia agli adulti sia ai viaggiatori internazionali, oltre alle vaccinazioni per soggetti fragili.
Un’attenzione particolare è rivolta al supporto psicologico, con la presenza dello psicologo della Casa di Comunità e dell’équipe delle Cure Primarie: il servizio è gratuito e accessibile su appuntamento.
Completano l’offerta i servizi amministrativi, tra cui lo sportello CUP e la gestione delle esenzioni per patologie croniche o rare.
Assistenza continua e presenza sanitaria
La struttura garantisce una presenza medica attiva 24 ore su 24 e un presidio infermieristico per 12 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno. È inoltre attiva la Continuità Assistenziale (ex guardia medica), accessibile tramite il numero 116117 nelle fasce serali, notturne e nei giorni festivi.
All’interno della Casa di Comunità è stato attivato anche un ambulatorio per un medico di medicina generale, incaricato temporaneamente in sostituzione di un collega in pensione.
I servizi in arrivo
Nei prossimi mesi l’offerta sarà ampliata con l’attivazione di nuovi ambulatori specialistici, tra cui Dermatologia, Epatologia, Geriatria, Neurologia, Reumatologia e Terapia del Dolore. Previsti anche percorsi di telemedicina e progetti dedicati ai pazienti pediatrici.
Grande attenzione sarà riservata anche alla salute mentale e alle dipendenze, con il coinvolgimento delle strutture territoriali dedicate.
Un investimento per il territorio
I lavori di riqualificazione, avviati nel luglio 2024 e conclusi nel dicembre 2025, hanno riguardato l’intero edificio storico, risalente al 1884. L’intervento ha portato alla realizzazione di 14 nuovi ambulatori, spazi amministrativi e un’area dedicata alla Continuità Assistenziale con accesso separato.
Dal punto di vista energetico, l’edificio è stato portato in classe A2 grazie al rifacimento degli impianti e alla sostituzione dei serramenti, mentre il restauro conservativo delle facciate ha valorizzato il carattere storico della struttura.
Un modello integrato per 150mila cittadini
La Casa di Comunità di via Garibaldi sarà un punto di riferimento per l’intero Distretto di Bergamo, che comprende anche i Comuni di Orio al Serio, Gorle, Ponteranica, Sorisole e Torre Boldone, per un totale di circa 150.000 residenti.
“Si tratta di un’infrastruttura fondamentale per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e rafforzare il modello di assistenza territoriale”, ha sottolineato Simonetta Cesa, Direttore Sociosanitario dell’ASST Papa Giovanni XXIII.
Soddisfazione anche da parte del Direttore generale Francesco Locati, che ha evidenziato come l’apertura rappresenti il completamento del programma di investimenti previsto dal PNRR: “L’obiettivo è creare una rete sempre più integrata tra ospedale e territorio, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni di salute dei cittadini”.
Con questa nuova apertura, Bergamo compie un ulteriore passo verso un sistema sanitario più vicino, accessibile e integrato.
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