Dal bronzo olimpico nel Team Event di Milano Cortina 2026 al nuovo ciclo verso i Giochi Invernali delle Alpi Francesi 2030. Sara Conti e Niccolò Macii hanno scritto una pagina importante del pattinaggio artistico italiano, ma il loro percorso di coppia si è concluso dopo una stagione segnata da grandi risultati, emozioni e anche difficoltà fisiche.
L’eco dei risultati ottenuti alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 è arrivata anche alla Questura di Bergamo, dove si è tenuta una conferenza stampa dedicata a Sara Conti, atleta bergamasca del Gruppo Sportivo Fiamme Oro e medaglia di bronzo olimpica nel Team Event insieme allo storico partner Niccolò Macii.
A fare gli onori di casa è stato il Questore di Bergamo, Dott. Vincenzo Nicolì, che ha sottolineato il valore sportivo e umano dell’atleta, evidenziando lo spirito, la determinazione e il lavoro quotidiano che hanno permesso alla coppia azzurra di raggiungere l’élite internazionale del pattinaggio artistico su ghiaccio.
La venticinquenne pattinatrice bergamasca ha coronato il percorso agonistico con Niccolò Macii conquistando il bronzo nel Team Event e ottenendo anche un sesto posto nella finale del concorso a coppie alle recenti Olimpiadi invernali.
Per Conti e Macii si tratta dell’ultimo capitolo di un percorso sportivo ai vertici della disciplina, iniziato nel 2023 con il titolo europeo e il bronzo mondiale. Nel 2025 erano poi arrivati l’argento continentale, la conferma del terzo posto ai campionati mondiali e il bronzo a squadre nel World Team Trophy.
Il sogno della coppia azzurra era quello di salire sul podio olimpico anche nella gara di specialità a coppie. Alcuni errori in gara, però, hanno compromesso il risultato finale, lasciando spazio a un sesto posto comunque significativo nel contesto di una competizione di altissimo livello.
Il percorso verso Milano Cortina non è stato semplice. Sara Conti è arrivata ai Giochi dopo un serio infortunio subito il 28 dicembre, quando un atterraggio dopo un salto le aveva provocato uno stiramento del legamento collaterale del ginocchio destro. Un problema che l’ha costretta a fermarsi per circa un mese.
Proprio a causa dell’infortunio era arrivata la rinuncia agli Europei in chiave pre-olimpica. Dopo l’esperienza olimpica, Conti e Macii hanno poi scelto di non partecipare ai Mondiali di fine marzo. Una decisione condivisa, arrivata insieme all’annuncio della conclusione del sodalizio sportivo che ha segnato la storia recente del pattinaggio artistico italiano.
La carriera di Sara Conti, però, guarda già avanti. L’atleta bergamasca proseguirà il proprio percorso con un nuovo partner, aprendo così un nuovo ciclo agonistico con l’obiettivo di arrivare ai Giochi Invernali delle Alpi Francesi 2030.
Il punto di riferimento per gli allenamenti continuerà a essere l’impianto dell’Icelab Bergamo, struttura centrale nella crescita sportiva dell’atleta. La preparazione fisica proseguirà anche con High Performance Method a Milano, attraverso test biomeccanici e lavoro specifico sotto la guida dell’Ing. Stefano Maldifassi.
Per Bergamo e per il pattinaggio artistico azzurro, la medaglia olimpica di Sara Conti rappresenta un risultato di grande prestigio. Ma è anche il punto di partenza di una nuova fase: dopo Milano Cortina 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro.
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