(Adnkronos) –
Mogol propone una multa di 50 mila euro contro testi di canzoni ritenute volgari e che insultano le donne. Il paroliere ospite oggi in collegamento con La volta buona ha spiegato: "Certi testi, secondo me, dovrebbero essere multati. Soprattutto se insultano le donne, non è possibile mancare di rispetto in questo modo". Le canzoni a cui Mogol fa riferimento sono quelle della nuova scena trap, che ad oggi vengono scritte perlopiù dai "ragazzini": "È ovvio che i 12enni non possono essere multati, puniamo infatti chi li diffonde", ha detto a Caterina Balivo. Mogol sostiene, inoltre, che se il testo offende le donne non dovrebbe essere ammesso neanche dalle SIAE (Società italiana degli autori ed editori). Questo accade, ha spiegato il produttore discografico perché "manca ancora una legge che proibisce di insultare le donne. Ma perché mai bisogna favorire canzoni che offendono le donne e le mamme?". Un'idea condivisa dal Comune di Lazise (Verona), che ha messo al bando la musica "contro la morale". In collegamento dal lago di Garda, l’ex assessora alle manifestazioni Elena Buio ha spiegato perché ritiene che la norma – che non è mai stata applicata – sia eccessiva: "La libertà di espressione resta la cosa più importante. La musica va tutelata. Il problema non è la musica trap, ma non chiedersi cos'è che manca a questi ragazzi per scrivere canzoni con testi simili". "Non devono essere multati i giovani, ma chi permette di diffondere queste canzoni. Ci deve essere un'etica", ha ribadito poi Mogol.
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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