Un maxi sequestro di droga e armi illegali è stato effettuato dai Carabinieri a Ponte San Pietro , provincia di Bergamo , portando all’arresto di un 34enne. L’operazione, resasi necessaria dopo una grave aggressione subita dall’uomo nella sua abitazione ieri, 17 giugno, ha rivelato un deposito di oltre 77 chilogrammi tra marijuana, hashish e cocaina. Il 34enne si trova ora piantonato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo . I fatti che hanno scatenato l’intervento dei militari della Compagnia di Bergamo risalgono al tardo pomeriggio di mercoledì 17 giugno. Il 34enne, operaio metalmeccanico nato a Piazza Armerina (EN) e residente a Ponte San Pietro , è stato vittima di un’aggressione nel giardino della propria abitazione. Alcuni soggetti, attualmente in fase di identificazione, lo hanno ferito gravemente con un’arma bianca al braccio e alla schiena, per poi fuggire a bordo di un’autovettura di colore scuro. L’uomo è stato soccorso dai vicini di casa e trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo , dove è stato ricoverato e non risulta in pericolo di vita. Nel corso degli accertamenti avviati a seguito di questo grave incidente , i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione del 34enne. Qui è stata fatta la scoperta del rilevante deposito di sostanze stupefacenti: sono stati rinvenuti e sequestrati complessivamente circa 77 chilogrammi di droga. Nel dettaglio, i militari hanno trovato circa 20 kg di marijuana, circa 57 kg di hashish e oltre 75 grammi di cocaina. Lo stupefacente era confezionato in numerosi panetti e sacchetti, occultato in diversi locali dell’immobile, anche in ambienti in fase di ristrutturazione, a dimostrazione di una gestione strutturata dello stoccaggio. Le operazioni hanno portato anche al rinvenimento di bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, appunti manoscritti riconducibili a un’attività di spaccio e diversi telefoni cellulari. Oltre a ciò, sono state sequestrate armi e munizioni detenute illegalmente, tra cui un fucile “a canne mozze” con matricola abrasa, una pistola “revolver” e circa 300 cartucce. Alla luce di quanto emerso, il 34enne è stato tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Si trova tutt’ora ricoverato e piantonato dai militari presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo . Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo , proseguono. L’obiettivo è individuare gli autori dell’aggressione e ricostruire l’intera rete di approvvigionamento e distribuzione dello stupefacente. Si ricorda che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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