giovedì 9 luglio 2026 – Il Lago di Como è al centro del dibattito nazionale per affrontare l’emergenza idrica in Lombardia . Ieri mattina, Fortunato Trezzi , presidente di Coldiretti Como Lecco , è stato intervistato da Rai News 24 sul lungolago della città capoluogo. L’obiettivo: fare il punto sul ruolo cruciale del Lario come riserva strategica per l’agricoltura regionale, in una fase di siccità che sta colpendo duramente i campi. L’intervista ha evidenziato il valore del Lario come grande serbatoio naturale. In un periodo segnato da caldo persistente, scarse precipitazioni e riserve nivali esaurite, il Lago di Como si conferma uno snodo fondamentale per l’irrigazione delle campagne, la tenuta degli allevamenti e dell’intero sistema agroalimentare. «Il Lago di Como non è soltanto un patrimonio paesaggistico e turistico, ma anche una risorsa vitale per l’agricoltura lombarda» ha dichiarato Trezzi ai microfoni di Rai News 24. «L’acqua che arriva e viene regolata attraverso il sistema lago-fiume permette di sostenere i campi nei momenti più delicati dell’estate. È un bene prezioso, che va gestito con equilibrio, senza sprechi e con una visione di sistema». Una misura specifica, definita nell’ambito del tavolo regionale per la risorsa idrica , prevede il rilascio verso il Lago di Como di 4 milioni di metri cubi d’acqua al giorno per 15 giorni . Questo grazie a un accordo con i concessionari degli invasi a monte, con l’obiettivo di sostenere le portate dell’Adda e garantire l’irrigazione delle colture in questa fase critica della stagione. Il quadro rimane delicato. I dati regionali al 28 giugno indicavano che le riserve idriche complessive della Lombardia erano inferiori del 36% rispetto alla media 2006-2025. Si parla di circa 1,25 miliardi di metri cubi disponibili contro una media di 1,96 miliardi , con un deficit di circa 700 milioni di metri cubi . Nel bacino Adda-Lario, direttamente collegato al Lago di Como , il deficit sale addirittura al 41,7% . Il livello del Lario, rilevato il 2 luglio alle ore 8 , era pari a +41,8 centimetri sullo zero idrometrico di Malgrate, corrispondente a circa il 48% del volume di invaso. La sola componente “lago” nel bacino Adda-Lario risultava in calo del 17,3% rispetto al 21 giugno e del 18,7% rispetto alla media storica. «Non siamo ai livelli drammatici del 2022, ma non possiamo sottovalutare il segnale» ha aggiunto Trezzi . «La scarsità d’acqua non riguarda solo l’agricoltura: coinvolge ambiente, cittadini, energia, imprese e territori. Proprio per questo sono importanti programmazione, manutenzione delle infrastrutture, invasi, recupero delle acque. In questo l’agricoltura si mette a disposizione ed è ancora una volta pronta a fare la sua parte». Per Coldiretti Como Lecco , la situazione attuale conferma l’urgenza di considerare l’acqua una priorità strategica. I cambiamenti climatici rendono sempre più frequenti fasi di siccità alternate a eventi estremi, con effetti diretti sulla disponibilità idrica e sulla capacità delle imprese agricole di programmare semine, raccolti e produzioni. «L’agricoltura è il primo presidio del territorio e il primo settore a subire gli effetti della carenza d’acqua» ha concluso il presidente Fortunato Trezzi . «Senza acqua non c’è cibo, non c’è produzione agricola, non c’è tutela del paesaggio. Il Lago di Como oggi ci ricorda che la risorsa idrica va sempre più intesa come bene comune».
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