Rischio Incendi nel Lariano: Coldiretti Como Lecco Allerta su Siccità e Vento Secco, Urge Massima Prevenzione

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Como e Lecco, giovedì 9 luglio 2026 – Con l’intensificarsi del caldo e della siccità, Coldiretti Como Lecco lancia un monito sul rischio di incendi boschivi nelle province di Como e Lecco. Sebbene non ci sia un allarme diffuso, l’associazione agricola sottolinea la necessità di mantenere alta l’attenzione e rafforzare le misure di prevenzione a tutela di ambiente, agricoltura e sicurezza idrogeologica del territorio lariano, uno dei più boscosi in Lombardia.
Il rischio incendi, seppur non generalizzato, aumenta significativamente durante le fasi più calde e asciutte dell’estate, soprattutto nelle aree prealpine e nei versanti dove la presenza di boschi, prati, pascoli e aree agricole richiede un presidio costante. Un pericolo per l’ambiente e per la comunità, spesso impegnata in attività all’aperto nelle montagne e nei sentieri locali.
Le province di Como e Lecco vantano infatti un elevato tasso di boscosità, con il 47% del territorio coperto da foreste, contro una media regionale di circa un quarto della superficie lombarda (618mila ettari totali, secondo dati regionali ed Ersaf). Questo patrimonio naturale è fondamentale per la biodiversità, l’assorbimento di anidride carbonica, la qualità del paesaggio e la stabilità idrogeologica.
«Non bisogna creare allarmismi, ma nemmeno abbassare la guardia» dichiara Fortunato Trezzi , presidente di Coldiretti Como Lecco. «I nostri boschi sono una ricchezza straordinaria e fragile. Nei periodi di caldo intenso, siccità o vento secco, anche un gesto apparentemente banale può diventare pericoloso. Per questo serve la collaborazione di tutti: cittadini, turisti, escursionisti, imprese e istituzioni».
La prevenzione degli incendi passa anzitutto da comportamenti corretti. È fondamentale non accendere fuochi nei boschi o nelle loro vicinanze, evitare barbecue fuori dalle aree autorizzate e non abbandonare mozziconi, vetro o materiale infiammabile. Si raccomanda inoltre di rispettare le ordinanze locali e di consultare i canali ufficiali di Regione Lombardia e allertaLOM in caso di condizioni meteo favorevoli allo sviluppo di roghi.
Un incidente di questo tipo non compromette solo il bosco, ma l’intero equilibrio delle aree rurali e montane. Un incendio danneggia per anni le attività tradizionali legate al bosco, dalla raccolta della legna ai piccoli frutti, fino ai funghi, oltre a devastare pascoli, sentieri, habitat naturali e aree di pregio paesaggistico. Aumentano inoltre i rischi di erosione e dissesto idrogeologico, in particolare sui versanti più fragili, fenomeno purtroppo noto anche in altre zone di Lombardia come la Val Seriana o la Valle Camonica , che spesso affrontano simili sfide ambientali.
A livello nazionale, Coldiretti ricorda che gli ettari di terreni bruciati sono cresciuti del 60% nel 2025 rispetto alla media degli ultimi vent’anni, secondo elaborazioni su dati Effis, il sistema europeo di monitoraggio dei grandi incendi. Un dato che conferma l’importanza della prevenzione, della manutenzione del territorio e della gestione attiva dei boschi, specialmente in un contesto come quello attuale con ondate di calore estive sempre più frequenti.
«Le imprese agricole sono sentinelle quotidiane del territorio» aggiunge Luciano Salvadori , direttore di Coldiretti Como Lecco. «Dove c’è agricoltura attiva c’è più presidio, più manutenzione, più capacità di segnalare situazioni anomale. La cura dei versanti, dei prati, dei pascoli e dei boschi è una parte essenziale della sicurezza ambientale, soprattutto in territori come Como e Lecco, dove montagna, lago, turismo e attività agricole convivono in spazi spesso molto ravvicinati».
In caso di avvistamento di fumo o fiamme, Coldiretti Como Lecco invita alla massima prudenza, sconsigliando iniziative autonome. La segnalazione deve essere fatta tempestivamente al numero unico di emergenza 112 , indicando con precisione il luogo, eventuali punti di riferimento, la presenza di persone o abitazioni vicine e l’evoluzione visibile del fronte di fuoco. Informazioni corrette e rapide possono contribuire in modo decisivo a limitare i danni e a favorire l’intervento degli operatori competenti e dei Vigili del Fuoco, che oggi più che mai sono in prima linea per la sicurezza del territorio.
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