Montecampione, Valle Camonica (Brescia) – Europa Verde ha lanciato l’allarme per l’emergenza al depuratore di Montecampione, chiedendo l’intervento urgente di ARPA e ATS. Un sopralluogo effettuato il 20 agosto ha rivelato il blocco dell’impianto attorno a Ferragosto, con conseguenti scarichi di reflui non depurati diretti verso la valle di Artogne e il fiume Oglio. La denuncia di Europa Verde, che arriva oggi venerdì 21 agosto 2026, evidenzia un impianto obsoleto e sottodimensionato per le presenze turistiche.
La situazione critica, già segnalata da forti miasmi, riguarda il depuratore realizzato nel 1979 nei pressi di Artogne. Con una capacità di circa 5.000 abitanti equivalenti, l’impianto si è dimostrato insufficiente nei periodi di maggiore afflusso turistico. Durante il mese di agosto, specialmente a Ferragosto, Montecampione può raggiungere 6.000-7.000 presenze, superando ampiamente le sue capacità.
Il problema è aggravato da una questione irrisolta da anni: il depuratore avrebbe dovuto essere collegato alla rete fognaria comunale di Artogne, come previsto dal PGT, ma tale collegamento non è mai stato realizzato. Questo rende l’impianto ancora più vulnerabile ai sovraccarichi.
Durante il sopralluogo del 20 agosto, Europa Verde ha accertato che sovraccarichi e malfunzionamenti hanno provocato il blocco dell’impianto nei giorni di Ferragosto. Il ripristino è avvenuto solo il 17 agosto. Durante questo periodo, si sono verificati scarichi diretti di reflui non depurati verso la valle di Artogne, con il concreto rischio che raggiungano il fiume Oglio. Una parte delle acque viene inoltre convogliata verso una centrale idroelettrica locale. L’impianto è gestito da SIV S.r.l., gestore del Servizio Idrico Integrato per i Comuni della Valle Camonica.
«Non è accettabile che una località turistica che nei periodi di punta raggiunge migliaia di presenze continui a essere servita da un impianto vecchio e sottodimensionato», ha dichiarato Europa Verde Brescia. «Il problema non è solo ambientale: odori nauseabondi, scarichi e possibili contaminazioni rappresentano un rischio che deve essere verificato immediatamente dalle autorità competenti».
Europa Verde chiede quindi un’ispezione urgente da parte di ARPA e ATS per accertare le reali condizioni del depuratore, la qualità degli scarichi e gli eventuali impatti ambientali e sanitari. È inoltre richiesta la verifica di possibili violazioni della normativa sugli scarichi.
«Servono subito misure atte ad evitare nuovi scarichi durante i periodi di sovraffollamento», conclude Europa Verde, «ma soprattutto occorre avviare senza ulteriori ritardi il potenziamento dell’impianto e il collegamento alla rete fognaria di Artogne, previsto da anni e mai realizzato. Non si può continuare ad affrontare l’emergenza ogni Ferragosto».
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