ColtivaItalia: Oltre un miliardo per l’agricoltura lariana, Coldiretti Como Lecco attende il via libera dal Senato

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giovedì 27 agosto 2026

Oltre un miliardo di euro per l’agricoltura italiana, con significative ricadute per le aziende di Como e Lecco: questo è quanto prevede il disegno di legge ColtivaItalia, che dopo l’approvazione della Camera, è ora in attesa del via libera definitivo al Senato. Coldiretti Como Lecco sottolinea l’importanza del provvedimento per le imprese del territorio lariano.

Il pacchetto di misure, fortemente richiesto da Coldiretti, interviene su nodi cruciali come la redditività, la burocrazia, il ricambio generazionale, la competitività e la tutela dell’origine dei prodotti. Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco, ha dichiarato: «È un provvedimento importante perché interviene su alcuni dei nodi che le nostre imprese affrontano ogni giorno: redditività, burocrazia, ricambio generazionale, competitività e tutela dell’origine dei prodotti». Per un territorio come il nostro, dove agricoltura significa allevamento, produzioni di qualità, aziende familiari, agriturismo e presidio di aree spesso difficili, avere strumenti più efficaci e filiere più trasparenti significa mettere le imprese nelle condizioni di continuare a produrre e investire.

Il disegno di legge mette in campo oltre un miliardo di euro di nuovi investimenti per il settore primario. Tra le novità, 300 milioni di euro sono destinati al sostegno della linea vacca-vitello, un modello zootecnico importante anche nel territorio lariano. Verrà istituita una Banca dati unica zootecnica presso il Ministero della Salute e il fascicolo zootecnico nel Sian per semplificare la gestione delle informazioni aziendali e accelerare i pagamenti dei contributi.

«La semplificazione non è un tema astratto: per un’impresa agricola significa recuperare tempo da dedicare al lavoro nei campi e nelle stalle» ha aggiunto Luciano Salvadori, direttore di Coldiretti Como Lecco. Il rafforzamento del ruolo dei Centri autorizzati di assistenza agricola va nella direzione che chiediamo da tempo: meno passaggi inutili e tempi più rapidi nelle pratiche che non richiedono valutazioni discrezionali.

Un capitolo centrale del ColtivaItalia è la lotta alle false produzioni italiane. Una nuova banca dati dei controlli innovativi sulle filiere prevede l’impiego di strumenti scientifici avanzati come risonanza magnetica, mappatura genomica e isotopica per verificare l’origine reale dei prodotti, contrastando un fenomeno che secondo Coldiretti sottrae ogni anno circa 25 miliardi di euro al reddito degli agricoltori italiani.

«La distintività è uno dei patrimoni più importanti anche dell’agricoltura lariana» ha ribadito Trezzi. «Chi acquista un prodotto deve poter sapere da dove arriva realmente. Difendere l’origine significa tutelare contemporaneamente chi produce correttamente e chi acquista».

Il disegno di legge rafforza anche i contratti di filiera, pensati per dare maggiore stabilità al reddito agricolo attraverso accordi pluriennali, favorendo investimenti in innovazione, sostenibilità e digitalizzazione. Nella stessa direzione va l’inasprimento delle norme contro le pratiche commerciali sleali, con procedure più rapide per il riconoscimento dei risarcimenti agli agricoltori danneggiati.

Il provvedimento guarda poi al futuro delle campagne con 150 milioni di euro destinati ai giovani agricoltori, facilitando l’accesso al credito e alla terra. Un capitolo particolarmente importante in territori come Como e Lecco, dove il ricambio generazionale è decisivo non soltanto per mantenere attive le aziende ma anche per garantire la cura del territorio e contrastare l’abbandono delle aree rurali e montane.

Spazio anche all’innovazione tecnologica, con risorse per agromeccanica di precisione, sensoristica avanzata e meccatronica, strumenti sempre più utilizzati per migliorare efficienza, sostenibilità e capacità produttiva delle aziende.

Nuove opportunità arrivano inoltre sul fronte della multifunzionalità: viene estesa alle imprese agricole la possibilità di svolgere attività di ospitalità nell’ambito dell’enoturismo e dell’oleoturismo, rafforzando il legame tra produzioni agricole, accoglienza e valorizzazione dei territori. Un tema particolarmente significativo anche sul Lago di Como, dove il rapporto fra agricoltura, paesaggio e turismo rappresenta una leva crescente di sviluppo.

«Adesso è fondamentale che l’iter si concluda rapidamente al Senato» hanno concluso Trezzi e Salvadori. Le aziende stanno affrontando una fase complessa, segnata dagli effetti del clima, dall’aumento dei costi e dall’incertezza dei mercati. Le risorse e le semplificazioni previste dal ColtivaItalia devono diventare operative nel più breve tempo possibile. Il voto del Senato è atteso a breve.

Immagine generata con AI.

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