Bergamo, venerdì 25 settembre 2026 – Confcommercio Bergamo ospiterà mercoledì 30 settembre, a partire dalle ore 15, un importante convegno dedicato alla nuova direttiva europea sulla trasparenza salariale. L’incontro, dal titolo “Il lavoro che cambia. Dalla trasparenza salariale alle nuove leve per l’attrattività”, si terrà nella Sala Conferenze dell’associazione in Via Borgo Palazzo 137, Bergamo, e mira a supportare le imprese locali nell’affrontare i nuovi obblighi normativi, trasformandoli in opportunità di competitività e attrattività nel mercato del lavoro.
La direttiva europea sulla trasparenza salariale, in vigore dal 7 giugno, sta rivoluzionando le regole del mercato del lavoro e le politiche retributive aziendali. Introduce nuovi obblighi di trasparenza e informazione. Già dalla fase di selezione del personale, le aziende dovranno indicare negli annunci di lavoro, o prima di un colloquio, la retribuzione iniziale o la relativa fascia. Le offerte dovranno essere formulate in termini neutri rispetto al genere. Non sarà più possibile chiedere ai candidati la loro retribuzione passata o attuale, abbattendo un diffuso tabù.
Le novità non si limitano alla selezione. I dipendenti avranno il diritto di conoscere i criteri oggettivi e neutri per la determinazione di stipendi e progressioni di carriera. Potranno richiedere i livelli retributivi medi suddivisi per sesso a parità di mansione, con obbligo di risposta aziendale entro due mesi. Sono dichiarate nulle le clausole contrattuali che vietano ai lavoratori di rivelare il proprio stipendio. Le imprese di maggiori dimensioni dovranno rendicontare periodicamente il divario retributivo di genere. Se emergerà uno scarto pari o superiore al 5%, non giustificabile con criteri oggettivi, scatterà l’obbligo di un intervento correttivo. Non meno rilevante è l’inversione dell’onere della prova nei contenziosi per discriminazione salariale: l’azienda dovrà dimostrare l’assenza di disparità con dati oggettivi.
«La direttiva sulla trasparenza salariale non va vissuta soltanto come un adempimento normativo, ma come un cambiamento culturale che sta già ridisegnando il rapporto tra imprese e lavoratori» ha dichiarato Simone Faverani, responsabile Area Lavoro di Confcommercio Bergamo. «Le aziende che sapranno gestire questi obblighi, dotandosi per tempo di criteri retributivi oggettivi e trasparenti, avranno un vantaggio competitivo non trascurabile nella capacità di attrarre i profili migliori. Il nostro compito, come Confcommercio Bergamo, è accompagnare le imprese del territorio in questo percorso, offrendo strumenti concreti per trasformare un obbligo di legge in una leva di competitività».
Il convegno di mercoledì 30 settembre prenderà il via alle ore 15 con i saluti istituzionali del presidente di Confcommercio Bergamo, Luciano Patelli. Seguirà l’intervento di Simone Faverani, che illustrerà le novità normative e gli adempimenti per le imprese, fornendo strumenti utili per prepararsi efficacemente. Anacleto Pensotti, consulente senior della società Pergo, affronterà le “Nuove sfide nella gestione delle persone”, concentrandosi su ricerca, valorizzazione e fidelizzazione dei talenti. L’incontro sarà moderato da Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo. Il pomeriggio si concluderà con uno spazio di confronto diretto tra relatori e imprenditori, per chiarire i dubbi su un tema che inciderà significativamente sulle politiche del lavoro dei prossimi anni a Bergamo e provincia.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 035.4120203 o inviare una mail a direzione@confcommerciobergamo.it. La stampa, le TV, le radio, il web e tutti i media sono invitati a partecipare a questo importante appuntamento per il futuro del lavoro in Val Seriana e nella provincia di Bergamo.
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