Verdello: diciannovenne arrestato dopo fuga spericolata su auto rubata, trovati pugnali e gas esilarante

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VERDELLO – Un diciannovenne residente a Verdello, T.R., è stato arrestato dai Carabinieri di Treviglio dopo una rocambolesca fuga in auto rubata. Durante un successivo controllo domiciliare, i militari hanno rinvenuto tre pugnali detenuti illegalmente e venti bombole di protossido di azoto, il cosiddetto “gas esilarante”, sostanza sempre più diffusa tra i giovani. I fatti, iniziati il 25 settembre a Verdellino, sono stati resi noti oggi, venerdì 2 ottobre 2026, dal Comando Provinciale di Bergamo.

La vicenda ha preso il via intorno alla mezzanotte del 25 settembre, quando un equipaggio della Sezione Radiomobile di Treviglio ha intimato l’alt a una Fiat Panda nel territorio di Verdellino. L’auto, risultata rubata nel mese di agosto, era condotta dal giovane T.R., che anziché fermarsi ha dato vita a una precipitosa fuga. L’inseguimento si è protratto per circa sette chilometri, fino a Verdello, con il diciannovenne che ha messo a rischio la sicurezza pubblica effettuando sorpassi azzardati in curva e imboccando contromano rotatorie e tratti di tangenziale. La corsa si è conclusa in una strada campestre, dove il ragazzo ha abbandonato la vettura dileguandosi a piedi nei campi adiacenti.

Le immediate indagini dei Carabinieri, supportate dall’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza cittadini, hanno permesso di identificare con certezza il responsabile. Nella giornata del 26 settembre 2026, i militari lo hanno rintracciato presso la sua abitazione e tratto in arresto per il reato di fuga pericolosa, deferendolo contestualmente per ricettazione e guida senza patente con recidiva.

Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio con rito direttissimo fissato per lunedì 28 settembre.

Nel frattempo, nella serata del 27 settembre, intorno alle ore 22:00, i Carabinieri della Stazione di Verdello si sono recati presso l’abitazione del diciannovenne per un controllo sul rispetto della misura cautelare. Durante le verifiche, una perquisizione domiciliare d’iniziativa ha portato al ritrovamento e al sequestro di:

  • 20 bombole da 3 litri di protossido di azoto (“gas esilarante”), di cui 10 ancora piene;
  • 3 pugnali detenuti illegalmente;
  • 1 lampeggiante blu di tipo in uso alle forze di polizia.

A seguito di questi ritrovamenti, il giovane è stato ulteriormente deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente per detenzione abusiva di armi e per gli illeciti legati al possesso del dispositivo acustico/luminoso e della sostanza gassosa. Al termine dell’udienza con rito direttissimo, il Giudice ha convalidato l’arresto per guida pericolosa, disponendo per T.R. la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Il Comando Provinciale di Bergamo ricorda che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.

Cos’è il “gas esilarante” e quali sono i rischi?

Il protossido di azoto, noto come “gas esilarante”, è un gas incolore con usi medici e alimentari, ma che negli ultimi anni si è diffuso rapidamente tra i giovani come droga ricreativa a basso costo. Viene inalato, spesso tramite palloncini, per generare un breve stato di euforia, ilarità e distorsione percettiva. Nonostante sia percepito come innocuo, i rischi legati all’assunzione impropria sono significativi.

Tra i pericoli immediati si annoverano: ipossia e asfissia (con rischio di perdita di coscienza, danni cerebrali, arresto respiratorio), traumi da caduta (a causa di vertigini e perdita di equilibrio), ustioni da congelamento (inalando direttamente dalle bombolette) e lesioni polmonari. L’assunzione combinata con alcol o altre sostanze aumenta nettamente il rischio di blocco respiratorio.

A lungo termine e in caso di abuso continuativo, l’uso del protossido di azoto può causare l’inattivazione della Vitamina B12, portando a gravi danni al sistema nervoso (mielopatia e neuropatia) con formicolii, intorpidimento, debolezza muscolare e, nei casi più gravi, paralisi irreversibile. Sono possibili anche disturbi psichiatrici e sanguigni, come anemia severa, perdita di memoria, paranoia e depressione.

L’Agenzia europea delle droghe (EMCDDA) segnala il protossido di azoto come una delle sostanze ricreative più usate tra i giovani tra i 15 e i 24 anni in diversi Paesi europei. In Italia, il fenomeno è arrivato con forza nei contesti di movida, festival e discoteche, con bombolette e palloncini facilmente reperibili a basso costo anche online. La sua attrattiva deriva dalla facile reperibilità, dal basso costo e da una percezione errata del rischio, oltre che dall’effetto “scroll” che permette brevi “sballi” condivisibili sui social media.

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