BERGAMO – I Carabinieri Forestali hanno concluso oggi, venerdì 9 ottobre 2026, una serie di controlli mirati nelle aziende bergamasche per contrastare il traffico illecito di F-GAS (gas fluorurati a effetto serra). L’operazione, condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Bergamo, ha portato a tre sanzioni amministrative per un importo complessivo che può arrivare fino a 130.000 euro e al sequestro di due bombole di gas refrigerante il cui utilizzo è vietato dal 2025.
Le verifiche, parte di una campagna nazionale coordinata dal Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri, hanno interessato l’intera filiera dei refrigeranti: dalla produzione e distribuzione fino all’utilizzo negli impianti e alla gestione del fine vita. L’obiettivo principale è prevenire pratiche non conformi che mettono a grave rischio l’equilibrio climatico globale, un problema sentito anche nella provincia bergamasca.
Il bilancio dei controlli evidenzia diverse irregolarità. Una delle sanzioni, del valore compreso tra 10.000 e 100.000 euro, è stata comminata a un imprenditore che installava, assisteva e smantellava apparecchiature di condizionamento contenenti gas fluorurati senza il patentino o attestato necessario. Altre due sanzioni, da 1.000 a 15.000 euro ciascuna, sono state elevate per la mancata tracciabilità delle attività di installazione, manutenzione e riparazione nella Banca Dati F-GAS.
L’azione ispettiva ha inoltre permesso ai militari di rinvenire e porre sotto sequestro due bombole di gas refrigerante vergine. Questo tipo di gas è severamente vietato dal 1° gennaio 2025, a causa del suo gravissimo impatto sull’atmosfera.
I gas fluorurati, impiegati comunemente in condizionatori e frigoriferi, sono tra i maggiori responsabili delle alterazioni climatiche. Il loro potenziale di riscaldamento globale (GWP) può essere migliaia di volte superiore a quello della CO2, rendendo cruciale la loro corretta gestione per contrastare il riscaldamento globale.
Il Legislatore Europeo ha introdotto un rigido percorso di progressiva riduzione (phase-down) di questi refrigeranti, rafforzando gli obblighi di certificazione professionale, etichettatura e tracciabilità. Il mancato rispetto di queste disposizioni comporta non solo pesanti sanzioni amministrative ma, nei casi più gravi, anche responsabilità di natura penale.




📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.





