Lunedì 26 ottobre 2026 – L’Associazione Speleologica Progetto Sebino ha avviato sabato 24 ottobre l’operazione “Colori al buio” nel complesso Carsico “Abisso Bueno Fonteno-Nueva Vida”, in Val Seriana. Tre squadre di speleologi hanno versato traccianti colorati nelle acque sotterranee, dando il via a un progetto di monitoraggio di circa due mesi. L’obiettivo è studiare il flusso idrico e approfondire la conoscenza del territorio carsico tra le province di Bergamo e Brescia.
Nella mattinata di sabato 24 ottobre, tre squadre di speleologi dell’Associazione Progetto Sebino sono penetrate nell’Abisso Bueno Fonteno-Nueva Vida. L’obiettivo era raggiungere tre corsi d’acqua interni, situati a profondità e distanze molto diverse. Qui sono stati versati contemporaneamente tre diversi traccianti in polvere. Questi hanno colorato immediatamente l’acqua in un effetto inizialmente sorprendente di rosso, bianco e verde, diluendosi poi lungo il tragitto ipogeo e scomparendo alla vista umana in poche ore.
Nei prossimi giorni, e per un periodo indicativo di circa due mesi, altri speleologi dell’Associazione preleveranno periodicamente campioni d’acqua da cinque sorgenti. Si ipotizza che queste siano i punti di recapito delle acque carsiche. Questa fase avviene in accordo e collaborazione con Uniacque SpA, nell’ambito dell’iniziativa “100 km di Abissi”, di cui questa operazione fa parte.
Sui campioni verrà misurata la fluorescenza derivante dai traccianti immessi. L’analisi sarà condotta tramite uno specifico Fluorimetro, strumento in dotazione all’associazione Progetto Sebino. L’acquisto di questo prezioso strumento era stato possibile grazie ai finanziamenti di Uniacque e dei Lions Valcavallina-Valcalepio.
Il ritrovamento dei traccianti fornirà informazioni cruciali sul sistema carsico. Permetterà, ad esempio, di verificare la connessione di ciascuno dei tre corsi d’acqua tracciati con le sorgenti. Potrà anche rivelare altre separazioni nei deflussi sotterranei, come già scoperto in precedenti esperimenti di tracciamento condotti da Progetto Sebino.
Il Fluorimetro, collocato in una delle più importanti sorgenti indagate, rileva le sostanze fluorescenti nell’acqua. Registra dati a intervalli regolari di 15 minuti, permettendo di ricostruire con precisione l’andamento della restituzione dei traccianti. Questo strumento ha un’elevata risoluzione, potendo rilevare i traccianti nell’acqua sino a un microgrammo per litro.
L’Associazione Progetto Sebino non è nuova a queste operazioni di tracciamento delle acque ipogee, già svolte tre volte in passato. L’operazione attuale, ripetuta per avere conferme e approfondire le conoscenze già acquisite, si inserisce sempre nel contesto del progetto di ricerca “100 km di Abissi” e in accordo con gli enti del territorio. Ora l’attesa è per gli esiti delle analisi dei prossimi giorni e settimane, che sveleranno i segreti nascosti nelle profondità delle nostre montagne.
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