(Adnkronos) – Superare la contrapposizione tra automobilisti e ciclisti per costruire soluzioni condivise sulla sicurezza. È l’obiettivo di “Stessa Strada”, il progetto promosso da Quattroruote, Federazione Ciclistica Italiana e Škoda Italia, presentato all’Automotive Safety Center di Vairano con la partecipazione di ACI e Polizia di Stato.
A delineare l’urgenza del tema sono i dati ACI-Istat richiamati dai promotori: nel 2025 le vittime sulle strade italiane sono scese a 2.868, il 5,3% in meno rispetto al 2024, mentre tra i ciclisti i decessi sono saliti a 228, in aumento del 23,2%. Di questi, 30 riguardano persone su biciclette elettriche, con una crescita del 50%. Il progetto prende le mosse da un’indagine condotta da Quattroruote e Federazione Ciclistica Italiana su oltre 4.000 rispondenti. La sicurezza sulle strade italiane ottiene dagli intervistati un voto medio di appena 3,5 su 10, con i ciclisti che pero' percepiscono un rischio molto piu'alto rispetto agli automobilisti. Entrambi le categorie concordano su soluzioni assolutamente piu' drastiche, il 64,6% chiede più educazione stradale per tutti e il 68,2% considera pienamente possibile la convivenza tra auto e bici. “La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa e non può essere affrontata contrapponendo automobilisti e ciclisti. Il rispetto delle regole, l’attenzione e l’educazione sono fondamentali per costruire una convivenza più sicura. Come Federazione Ciclistica Italiana, crediamo nell’importanza di promuovere una cultura della sicurezza che coinvolga tutti gli utenti della strada. Il progetto Stessa Strada rappresenta un’opportunità concreta per superare le contrapposizioni, favorire il dialogo e individuare soluzioni condivise, con l’obiettivo di tutelare chi pedala e rendere le nostre strade più sicure per tutti” dichiara Cordiano Dagnoni, Presidente della Federazione Ciclistica Italiana.
"Anche per
Škoda la sicurezza è imprescindibile nella progettazione delle automobili. I sistemi di assistenza attiva alla guida, di serie su tutta la gamma, contribuiscono a proteggere gli utenti più vulnerabili, senza sostituire la responsabilità e l’educazione di chi si muove su due o quattro ruote. Favorire la diffusione di vetture dotate di questi sistemi può produrre ricadute immediate e positive sulla sicurezza di automobilisti, pedoni e ciclisti” afferma Andrea Calcagni, Direttore di Škoda Italia. Infine il Primo Dirigente della Polizia di Stato Federica Deledda, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Milano precisa che “La Polizia di Stato aderisce con entusiasmo al progetto Stessa Strada portando il proprio contributo di esperienza e professionalità nell’attività di controllo, di prevenzione e di promozione della cultura della sicurezza stradale che metta al centro le persone. Ciascuno deve inserirsi nel sistema della mobilità con rispetto e senso di responsabilità sforzandosi di ampliare il proprio punto di vista. Le tecnologie ci aiutano a prevenire ed arginare gli errori umani ma incidere sulle azioni e i comportamenti rimane cruciale per garantire la sicurezza di tutti gli utenti”.
—motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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