Brignano Gera d’Adda, Bergamo – I Carabinieri della Sezione Radiomobile del N.O.R. della Compagnia di Treviglio hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 42 anni e una donna di 34 anni. I due sono stati sorpresi nel fine settimana mentre tentavano di perpetrare una truffa del “finto carabiniere” ai danni di un anziano di 80 anni a Brignano Gera d’Adda. L’operazione, scaturita dall’intuizione di tre militari fuori servizio, ha permesso di sventare il colpo in provincia di Bergamo e di collegare la coppia anche a un tentato furto a Romano di Lombardia e a una truffa consumata a Gualdo Tadino.
La vicenda ha avuto inizio con una chiamata ricevuta dall’anziano, a cui un complice si era qualificato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. La vittima è stata informata che la sua auto sarebbe stata usata per una rapina commessa a Bergamo nel corso della mattinata. Per “certificare la sua estraneità” all’evento criminoso, l’uomo avrebbe dovuto mostrare tutti i suoi gioielli a un ulteriore complice che lo avrebbe raggiunto presso la sua abitazione.
Nel frattempo, tre Carabinieri liberi dal servizio, rientrando a casa dopo aver terminato il turno, hanno notato un ragazzo scendere da un’auto. La sua descrizione corrispondeva a quella dell’autore di un tentato furto avvenuto qualche ora prima a casa di un 83enne di Romano di Lombardia. Le ricerche erano state diramate dalla centrale operativa di Treviglio. I militari, intuita la situazione e richiesti i rinforzi, hanno monitorato il soggetto e la 34enne che lo accompagnava.
L’intervento è scattato proprio davanti all’abitazione dell’80enne. L’anziano stava uscendo di casa per consegnare l’oro ai malviventi, che si spacciavano per Carabinieri. I veri Carabinieri sono intervenuti prontamente, bloccando l’uomo e la donna prima che potessero prelevare i valori preparati dalla vittima.
I successivi accertamenti svolti dai militari hanno permesso di attribuire ai due arrestati anche le responsabilità del colpo non riuscito a Romano di Lombardia. Inoltre, nella loro auto sono stati rinvenuti e sequestrati dei monili in oro, risultati essere il provento di una truffa consumata due giorni prima a Gualdo Tadino (PG). All’esito dell’udienza di convalida, per entrambi è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere.
La Procura della Repubblica di Bergamo, con il Procuratore Maurizio Romanelli, ha autorizzato la comunicazione dei fatti. Si sottolinea che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti degli indagati, sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
Per eventuali chiarimenti, è possibile contattare il Cap Alessandro Gagliano, Comandante della Compagnia Carabinieri di Treviglio, al numero 0363427100.
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