Bergamo – Un’attenta attività di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Bergamo ha portato all’arresto di un uomo di 32 anni, di nazionalità albanese, ritenuto responsabile di furto in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento decisivo, avvenuto nella serata del 29 ottobre 2026 tra Albano Sant’Alessandro e Torre de’ Roveri, ha consentito di recuperare refurtiva per oltre mille euro in contanti e numerosi preziosi, poi restituiti ai legittimi proprietari.
I fatti si sono svolti nell’ambito di un dispositivo di controllo del territorio predisposto dai Carabinieri per contrastare la recrudescenza dei furti in abitazione nella zona. Militari della Sezione Operativa della Compagnia di Bergamo, impegnati in un servizio in abiti civili, hanno individuato un’autovettura sospetta inizialmente ad Albano Sant’Alessandro. Il veicolo è stato attentamente monitorato mentre si dirigeva verso il Comune di Torre de’ Roveri.
Qui, dopo aver sostato nei pressi del campo sportivo, il conducente si è fermato lungo via San Francesco d’Assisi, lasciando salire a bordo due uomini provenienti dai campi agricoli circostanti. La ripartenza repentina ha indotto i militari a richiedere l’intervento di un equipaggio della Sezione Radiomobile, già impegnato in servizio di perlustrazione.
Alla vista dei Carabinieri, i tre occupanti hanno arrestato bruscamente la marcia e si sono dati a una precipitosa fuga a piedi, tentando di disperdersi nelle campagne circostanti. Ne è scaturito un concitato inseguimento nel corso del quale due dei fuggitivi sono riusciti a far perdere le loro tracce. La fuga del terzo uomo, il 32enne, è stata ben più movimentata: ancora con indosso un paio di guanti da lavoro neri, nel tentativo di sottrarsi alla cattura si è dimenato violentemente, provocando la caduta e il ferimento di un Carabiniere, prima di essere definitivamente bloccato.
Sottoposto a perquisizione personale, il 32enne è stato trovato in possesso di oltre 1.000 euro in contanti, numerosi monili in oro e altri preziosi. Recuperati anche diversi strumenti ritenuti potenzialmente utilizzabili per la commissione di furti in abitazione, tra cui cacciaviti, una tronchesina, una punta di trapano modificata, due torce, un flessibile di grosse dimensioni e una radiolina ricetrasmittente.
Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di collegare il materiale recuperato a due distinti furti in abitazione, consumati nella medesima serata del 29 ottobre 2026 nei Comuni di Torre de’ Roveri e Albano Sant’Alessandro. Le vittime, presentatesi presso gli uffici dell’Arma, hanno infatti riconosciuto numerosi beni tra quelli sottoposti a sequestro, che sono stati poi restituiti agli aventi diritto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, il 32enne albanese è stato dichiarato in arresto e condotto presso il carcere di Bergamo. Successivamente, all’esito dell’udienza di convalida, il G.I.P. del Tribunale di Bergamo ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Si ricorda che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.
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