I Comuni di Mozzo e Paladina, in provincia di Bergamo, hanno siglato oggi, giovedì 27 agosto 2026, un importante accordo per la gestione congiunta del sistema di videosorveglianza sui rispettivi territori. L’iniziativa, che ricalca la presenza del Servizio intercomunale di Polizia Locale Mozzo-Paladina, mira a rafforzare significativamente la sicurezza urbana e la tutela del patrimonio pubblico.
Le immagini e le registrazioni raccolte attraverso gli impianti saranno trattate esclusivamente per la gestione della sicurezza urbana dei due territori. Questo rafforzerà la tutela del patrimonio pubblico, la prevenzione di atti vandalici e illeciti, la protezione dell’ordine e della sicurezza pubblica. L’accordo supporterà anche le attività di polizia stradale svolte dal Servizio di Polizia Locale Intercomunale, contribuendo a prevenire un possibile incidente stradale o identificarne i responsabili.
La gestione avviene in regime di contitolarità del trattamento dei dati personali, ai sensi dell’articolo 26 del Regolamento (UE) 2016/679, noto come GDPR. La base giuridica del trattamento è l’articolo 6, paragrafo 1, lettera e) del GDPR: il trattamento è necessario per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri attribuiti ai Comuni in materia di sicurezza urbana e tutela della circolazione stradale. I Comuni hanno definito i rispettivi ruoli in merito all’osservanza degli obblighi di protezione dei dati, attraverso un apposito accordo di contitolarità, consultabile sul sito del Comune di Mozzo.
Il trattamento e la conservazione delle immagini avvengono mediante strumenti informatici e telematici. L’accesso è sotto la sorveglianza del personale debitamente autorizzato della Polizia Locale Intercomunale. Le immagini sono conservate, in via ordinaria, per sette giorni dalla registrazione. Questo periodo può essere prolungato se necessario per specifiche attività di indagine della polizia giudiziaria o su richiesta dell’Autorità giudiziaria.
L’accordo definisce anche i termini per un eventuale data breach. Si tratta di un incidente di sicurezza che comporta la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso illecito ai dati. In caso di data breach, i Comuni devono avvisare il Garante della Privacy entro 72 ore da quando ne vengono a conoscenza, a meno che la violazione non presenti rischi per i diritti delle persone. Se il rischio per i diritti e le libertà degli individui è elevato, è necessario informare tempestivamente anche le persone coinvolte.
Le persone riprese dalle telecamere possono esercitare in qualsiasi momento i diritti previsti dagli articoli 15 e seguenti del GDPR. Questi includono l’accesso ai dati e la limitazione del trattamento, nei limiti applicabili alle attività di indagine e di pubblica sicurezza. Il Responsabile della protezione dei dati (DPO) dei Comuni può essere contattato attraverso i canali dedicati pubblicati sui siti istituzionali dei due enti.
Per maggiori informazioni, è possibile contattare il Servizio Intercomunale di Polizia locale. La sede di Paladina risponde al Tel. 035 6313009 e all’e-mail polizialocale@comune.paladina.bg.it. La sede di Mozzo risponde al Tel. 035 4556660 e all’e-mail polizialocale@comune.mozzo.bg.it.
Immagine generata con AI.
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