Accordo sul Prezzo del Latte al Ministero: Stabilità per Oltre 700 Allevamenti a Bergamo

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Roma / Bergamo, 25 giugno 2026 – Un importante accordo sul prezzo del latte è stato raggiunto oggi, giovedì 25 giugno 2026, al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’intesa, che garantisce stabilità agli allevamenti italiani per i prossimi sei mesi, rappresenta una buona notizia per la Bergamasca , dove oltre 700 allevamenti beneficeranno di un prezzo base definito per il latte. L’accordo, al quale ha partecipato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, definisce il prezzo base per il latte del Nord Italia con sistemi differenziati. Introduce inoltre un meccanismo di equa correlazione per il Grana Padano, che sarà applicato a fine anno, mirando a contrastare le continue pressioni sui prezzi dovute all’aumento del latte prodotto anche a livello europeo. Nella provincia di Bergamo , l’intesa interessa direttamente più di 700 allevamenti. Questi costituiscono uno dei pilastri dell’economia agricola locale e sono fondamentali per la produzione delle 9 eccellenze casearie con marchio DOP, base del riconoscimento di ” Bergamo Città Creativa UNESCO per la Gastronomia”. Un valore aggiunto per tutto il territorio provinciale. Gabriele Borella, presidente di Coldiretti Bergamo , ha sottolineato l’importanza dell’intesa: “Il latte rappresenta una filiera strategica per la nostra agricoltura. L’accordo raggiunto è fondamentale perché garantisce un periodo di stabilità agli allevamenti, in un momento in cui, tra aumento dei prezzi di produzione e distorsioni di mercato, è difficile programmare la propria attività. Ciò è ancor più vero quando si devono continuamente fare investimenti relativi al benessere animale, alla sostenibilità e alla qualità delle produzioni. Inoltre, tra grandinate devastanti e l’approssimarsi dell’incubo siccità, il settore si deve confrontare sempre più spesso anche con le intemperanze del clima”. Nel dettaglio, l’accordo prevede un prezzo di 48 centesimi per i mesi di luglio e agosto 2026, per poi salire a 49 centesimi a settembre e ottobre, fino a raggiungere i 50 centesimi a novembre e dicembre. Verrà corrisposto il 100% del prezzo ai produttori che rispetteranno i quantitativi prodotti nel 2025, anno record per i volumi del settore. L’eventuale produzione eccedente tale soglia sarà oggetto di trattativa diretta e privata tra il singolo produttore e l’industria acquirente. Un ulteriore elemento dell’intesa è l’introduzione di maggiore trasparenza sui controlli da parte di enti terzi. Si interverrà sull’analisi del dato produttivo 2026 rispetto al 2025, per evitare qualsiasi forma distorsiva di mercato e fotografare esattamente le quantità prodotte. Coldiretti si è impegnata per assicurare questa stabilità agli allevatori per i prossimi 6 mesi, ponendo garanzie e paletti chiari per contrastare le speculazioni sul prezzo del latte.
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