Aggressione in bassa bergamasca: ex compagno accoltella con forbici, arrestato per tentato omicidio

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Martedì 22 settembre 2026 – Un grave episodio di violenza si è verificato nella notte del 20 settembre in un comune della bassa bergamasca, dove un uomo di 31 anni ha aggredito la sua ex compagna, classe ’91, con un paio di forbici all’interno della sua abitazione. La donna, ferita gravemente, è ricoverata in pericolo di vita all’Ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo. L’aggressore è stato arrestato dai Carabinieri per tentato omicidio.

L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Urgnano è scattato a seguito di segnalazioni per un violento episodio in un’abitazione privata. Giunti sul posto intorno all’una di notte, i militari hanno trovato i sanitari che prestavano soccorso alla donna, riversa a terra presso l’ingresso di casa con profonde ferite da taglio. La vittima è stata trasportata d’urgenza in codice giallo al “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo. Successivi accertamenti hanno rivelato lesioni multiple e penetranti al collo, al torace e alle braccia, portando al ricovero in Terapia Intensiva con prognosi riservata e in pericolo di vita.

Dai primi rilievi e testimonianze è emerso che l’aggressione è stata compiuta dall’ex compagno della donna, che ha usato una lama appuntita ricavata da un paio di forbici in acciaio. L’episodio è avvenuto alla presenza del figlio minore della coppia, di quattro anni. Il bambino è stato tratto in salvo da un abitante dello stesso stabile, che lo ha portato al sicuro prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il piccolo è stato successivamente affidato ai nonni materni.

L’aggressore, un cittadino marocchino classe ’95, si era allontanato a piedi dal luogo del fatto subito dopo la violenza. È stato rintracciato e bloccato dai Carabinieri a breve distanza, seduto nei pressi di un santuario locale. L’uomo non ha opposto resistenza e ha ammesso le proprie responsabilità, presentando ancora tracce ematiche sulle mani. Risultava già indagato per rapina, lesioni personali e spaccio di stupefacenti, e destinatario di un avviso orale. L’uomo aveva inoltre un provvedimento del Tribunale per i Minorenni che gli vietava l’avvicinamento alla casa e ai luoghi frequentati dal figlio minore.

Alle ore 02:30, in considerazione della gravità delle lesioni e dell’idoneità dell’azione a cagionare la morte, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato per l’ipotesi di tentato omicidio. Su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, il soggetto è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bergamo. Il 21 settembre, al termine dell’udienza di convalida, il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Si ricorda che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che nei confronti dell’indagato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva.

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