Bergamo, 5 agosto 2026 – L’Università degli studi di Bergamo ha ottenuto un significativo finanziamento di 50mila euro dal Ministero della Cultura . Le risorse sono state assegnate nell’ambito del programma PAC2026 per sostenere il progetto di valorizzazione della collezione d’arte Ada e Mario De Micheli . Un risultato che mira a rendere questo importante patrimonio accessibile al pubblico, con l’obiettivo a lungo termine di aprire uno spazio espositivo permanente in città. L’Ateneo bergamasco si posiziona tra i 29 soggetti selezionati a livello nazionale dal PAC2026 – Piano per l’Arte Contemporanea , l’avviso pubblico della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il progetto della “Valorizzazione della collezione d’arte Ada e Mario De Micheli” è stato scelto nell’Ambito 3, dedicato alle donazioni, risultando uno dei soli due progetti finanziati in tutta Italia in questa prestigiosa categoria. Questo riconoscimento conferma il ruolo sempre più significativo dell’Università di Bergamo nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo. Grazie al finanziamento di 50mila euro , saranno realizzate una vasta campagna di documentazione fotografica e la catalogazione delle opere nel Catalogo Generale dei Beni Culturali dell’ICCD. Queste azioni permetteranno di rendere il patrimonio progressivamente accessibile alla comunità scientifica e al pubblico, anche attraverso strumenti digitali e mostre virtuali. L’iniziativa costituisce un passaggio fondamentale verso la creazione di un futuro spazio espositivo permanente per la collezione. Tra le attività previste c’è anche un convegno di studi, già in programma per il 2027. La Collezione Ada e Mario De Micheli , acquisita dall’Università di Bergamo nel 2021 grazie alla donazione degli eredi del critico d’arte Mario De Micheli e della moglie Ada Tommasi, rappresenta una delle più importanti raccolte dedicate all’arte italiana della seconda metà del Novecento conservate in ambito universitario. Il fondo comprende dipinti, sculture, disegni, incisioni, manifesti e un ricco patrimonio documentario che testimonia i rapporti di De Micheli con i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea. Il progetto è curato da Valentina Raimondo , conservatrice museale del Settore Musei, Archivi e Biblioteche (MAB) dell’Università degli studi di Bergamo . È stato sviluppato nell’ambito delle attività coordinate da Annalisa Bardelli , Responsabile del Settore MAB, recentemente istituito proprio con l’obiettivo di sviluppare una gestione integrata del patrimonio culturale dell’Ateneo. Un impegno che sottolinea la volontà dell’Università di investire concretamente nella valorizzazione della cultura. Le graduatorie definitive del PAC2026 – Piano per l’Arte Contemporanea sono consultabili sul sito della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
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