L’ Università degli studi di Bergamo segna un importante traguardo con l’ottenimento del brevetto unitario europeo per una siringa innovativa. Questa tecnologia, progettata per le iniezioni multiple con ago retrattile e azionamento assistito, promette di rivoluzionare la sicurezza in ambito sanitario, riducendo drasticamente il rischio di punture accidentali e la trasmissione di infezioni pericolose come epatite B, epatite C e HIV. Il problema delle punture accidentali con aghi contaminati è diffuso e serio: ogni anno nel mondo si effettuano circa dieci miliardi di iniezioni , e si stimano due milioni di incidenti correlati. Questi eventi, che possono verificarsi durante l’uso, lo smontaggio o lo smaltimento dei dispositivi, rappresentano un rischio significativo per operatori sanitari e pazienti della provincia di Bergamo e non solo. La soluzione brevettata da UniBg, l’ Università di Bergamo , introduce un meccanismo ingegnoso: l’ago fuoriesce solo durante l’iniezione e rientra in modo assistito nel corpo della siringa dopo ogni somministrazione parziale. Al termine, l’ago viene completamente ritratto, garantendo la massima sicurezza nelle fasi di smaltimento e sostituzione. Il sistema permette somministrazioni in più riprese con un’unica tubofiala . Rispetto alle siringhe tradizionali, il nuovo dispositivo offre maggiore protezione per gli operatori, una drastica riduzione del rischio biologico e una notevole semplicità d’uso . Essendo interamente meccanico, è facile da sterilizzare e ha un numero contenuto di componenti, il che ne riduce i costi di produzione. La possibilità di riutilizzare alcune parti, come il telaio, contribuisce anche a una maggiore sostenibilità , limitando i rifiuti medicali. Il carattere innovativo dell’invenzione è sottolineato dalla ricerca di anteriorità, che evidenzia come innovazioni significative su queste siringhe risalgano al secolo scorso (1936, 1994, 1995). “L’idea nasce dall’osservazione di un gesto sanitario quotidiano, l’iniezione, che è semplice solo in apparenza ma comporta rischi importanti per chi lavora in ambito clinico”, dichiara il prof. Sergio Baragetti , Professore ordinario di Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine e referente scientifico dell’invenzione. “Abbiamo lavorato su una soluzione meccanica essenziale, robusta e adattabile a diversi contesti d’uso, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza senza rendere più complessa l’operazione per l’utilizzatore. Il risultato è un dispositivo ingegnoso ma semplice da produrre, capace di limitare drasticamente il rischio di contaminazione biologica nei contesti sanitari”. All’invenzione hanno contribuito anche il prof. Stefano Paleari , Professore ordinario di Ingegneria Economico-Gestionale, e il dott. Emanuele Vincenzo Arcieri , ricercatore, tutti afferenti al Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione di UniBg. La concessione del brevetto unitario europeo a dicembre 2025 (dopo quello italiano di marzo 2024) è un passo strategico, garantendo una protezione uniforme in tutti i Paesi europei aderenti e rafforzando la capacità dell’Ateneo di valorizzare la ricerca a livello internazionale. “La concessione di questo brevetto unitario europeo – spiega il prof. Giuseppe Rosace , Delegato del Rettore per il trasferimento tecnologico – non è solo un dato formale: conferma la capacità del nostro Ateneo di valorizzare i risultati della ricerca fino a soluzioni potenzialmente utilizzabili sul mercato. Per noi il trasferimento tecnologico non è un passaggio accessorio, ma ciò che consente alla conoscenza generata in Università di diventare innovazione verificabile, protetta e trasferibile. È questo il ruolo della Fondazione U4I, di cui l’Università di Bergamo è socio fondatore: mettere la tecnologia in relazione con imprese, investitori e competenze industriali capaci di accompagnarla verso il mercato.” Le applicazioni potenziali della siringa sono vaste e includono settori come l’odontoiatria, la chirurgia generale e plastica, la medicina veterinaria e tutte le procedure che richiedono l’iniezione di fluidi. I benefici si estendono all’intero settore sanitario: il personale medico e infermieristico della nostra regione beneficerà di una minore esposizione al rischio, i pazienti avranno pratiche più controllate e sicure e le strutture sanitarie potranno ridurre gli incidenti , i costi indiretti e l’onere legato alla gestione del rischio biologico. Un grande passo avanti per la sicurezza di tutti, frutto dell’innovazione locale. La fase successiva del progetto prevede lo sviluppo di un prototipo funzionante e l’ottimizzazione per una possibile produzione industriale. L’Ateneo è attivamente alla ricerca di partner industriali – tra cui produttori di siringhe, aziende biomedicali, distributori e strutture cliniche – interessati a collaborare per portare questa innovazione sul mercato e migliorare la sicurezza delle iniezioni a livello globale.
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.




