(Adnkronos) –
"Il terzo Mondiale mancato dall'Italia? È stata una pagina dolorosa per il calcio italiano e per me stesso. Se mi avessero detto che sarebbe successo 12 anni fa, avrei risposto che sarebbe stato molto più facile vedere mille alieni intorno a me piuttosto che l'Italia non qualificata per tre tornei consecutivi. Ma questa è la realtà. Per superare tutto questo dobbiamo capire perché ci sono certe difficoltà. Dobbiamo cambiare. Se siamo lucidi in questa analisi, abbiamo il potenziale per creare un futuro migliore. Ma se neghi che ci sia un problema, allora quel problema rimarrà lì". Gianluigi Buffon, leggenda del calcio italiano e portiere campione del Mondo con la Nazionale nel 2006, ha parlato così – in un'intervista al Guardian – della terza qualificazione al Mondiale fallita dalla Nazionale italiana. Buffon ha cercato anche di spiegare le ragioni del fallimento: "La prima è la globalizzazione, che ha permesso a tutte le squadre di essere molto competitive e il livello medio di gioco è aumentato molto. In secondo luogo, fino a 15 anni fa, quando vincevamo, eravamo tatticamente più forti dei nostri avversari. E in terzo luogo, abbiamo dei giocatori fantastici, ma quello che manca è il talento veramente creativo come Baggio, Del Piero o Totti, che un tempo ci aiutava a prevalere". Buffon ha raccontato anche alcuni aneddoti relativi alla sua carriera da calciatore. Tra questi, il celebre episodio della testata di Zidane a Materazzi nella finale dei Mondiali 2006 tra Italia e Francia: "Ero a circa 15 metri di distanza e sentii il tonfo. Se l'avesse fatto a chiunque altro, sarebbero finiti al tappeto. Il guardalinee non vide nulla. L'unico testimone ero io. Così corsi verso l'arbitro e l'assistente per attirare la loro attenzione. Materazzi era a terra, Zidane era immobile, io protestavo, e finalmente il gioco si fermò. Ero scosso e combattuto tra emozioni contrastanti. Sapevo che era l'ultima partita di Zidane, ed era uno dei giocatori più grandi e di classe nella storia del calcio. Mi dispiaceva che per lui stesse finendo in quel modo”. "È colpa mia", scherza poi Buffon in inglese, ricordando l'incredulità di Zidane dopo che alla parata dell'italiano era seguito il colpo di testa (e la testata).
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