CAPRIATE SAN GERVASIO (Bergamo) – Droga tra i giovanissimi, scatta l’arresto: un 18enne è stato fermato dai Carabinieri dopo un episodio avvenuto a scuola che ha portato al sequestro di oltre 400 grammi di stupefacenti. L’intervento risale alla mattinata del 15 aprile 2026.
L’operazione dei Carabinieri della Stazione di Brembate è partita da una segnalazione della direzione scolastica di un istituto superiore della zona. Nei giorni precedenti, una studentessa minorenne aveva accusato un malore durante le lezioni, tanto da rendere necessario il trasporto urgente in ospedale. Gli accertamenti sanitari hanno poi confermato l’assunzione di ketamina.
Secondo quanto ricostruito, la sostanza sarebbe stata ceduta proprio da un compagno di scuola, un diciottenne residente a Cornate d’Adda. I genitori della ragazza hanno quindi presentato denuncia, facendo scattare l’intervento immediato dei militari.
Il giovane, inizialmente, ha cercato di ridimensionare i fatti, ammettendo solo la cessione della dose di ketamina e consegnando spontaneamente una piccola quantità di hashish per uso personale. Tuttavia, il comportamento ritenuto poco collaborativo ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti.
Su disposizione della Procura di Bergamo, la perquisizione è stata estesa all’abitazione del ragazzo. Nel garage sono stati trovati quattro panetti di hashish per un peso complessivo superiore ai 400 grammi, oltre a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Sequestrato anche il telefono cellulare, utile per ricostruire eventuali contatti e canali di approvvigionamento.
L’episodio evidenzia un quadro più grave rispetto a una cessione occasionale, configurando l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio.
Il 18enne è stato arrestato in flagranza e portato nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Treviglio. Dopo il processo per direttissima, nei suoi confronti è stata disposta la misura dell’obbligo di firma.
Si tratta dell’ennesimo caso di droga nelle scuole tra Bergamo e provincia, un fenomeno che continua a preoccupare famiglie e istituzioni, soprattutto per i rischi legati all’uso di sostanze come la ketamina tra i più giovani.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.
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