CARLAZZO (CO) – Oltre 12 mila chili di fieno sono stati consegnati oggi , mercoledì 22 luglio 2026, agli allevatori del Porlezzese. Una “carovana solidale” di Coldiretti Como Lecco è partita alle 4 del mattino da Alzate Brianza per raggiungere Carlazzo, portando aiuto concreto alle aziende agricole colpite dai gravi danni causati dalla fauna selvatica. L’iniziativa ha visto agricoltori della pianura comasca e lecchese donare il foraggio per sostenere i colleghi della montagna, i cui prati e raccolti sono stati compromessi dalle continue incursioni degli animali selvatici. La giornata è iniziata prima dell’alba nell’azienda agricola Trezzi di Alzate Brianza, con il caricamento dei grandi balloni sui mezzi diretti verso il Porlezzese. Alla carovana hanno preso parte il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi , il direttore Luciano Salvadori , e una rappresentanza delle imprese agricole coinvolte nella raccolta, tra cui il giovane imprenditore Stefano Maschio , alla guida del secondo mezzo. «Questa consegna rappresenta una risposta concreta a una situazione di emergenza – ha sottolineato il direttore Salvadori – ma è anche un segnale rivolto alle istituzioni. Gli allevatori non possono essere lasciati soli di fronte a una presenza della fauna selvatica ormai fuori controllo, che assedia e distrugge prati, pascoli e coltivazioni, mettendo a rischio la continuità stessa delle aziende». Il presidente Trezzi ha evidenziato il valore della mobilitazione nata direttamente dal mondo agricolo: «Quando un’impresa è in difficoltà, gli agricoltori dimostrano ancora una volta di saper fare comunità. I 12 mila chili di fieno consegnati oggi assicurano un piccolo aiuto immediato agli animali delle proprie stalle, ma raccontano anche la gravità di un problema che però non può più essere affrontato con interventi occasionali. Chiediamo anzi soluzioni strutturali non più procrastinabili». Anche Stefano Maschio, a nome degli agricoltori della bassa pianura comasca e lecchese, ha ribadito la volontà di sostenere concretamente i colleghi della montagna: «Abbiamo voluto contribuire con un gesto piccolo rispetto alla dimensione del problema, ma concreto. Chi lavora in pianura conosce le difficoltà del settore agricolo e non poteva restare indifferente davanti ad allevatori che rischiano di non avere più il fieno necessario per alimentare i propri animali in stalla». A ricevere il prezioso carico a destinazione, insieme agli allevatori del territorio, c’era l’allevatore Angelo Crispi , che ha espresso la commozione delle aziende del Porlezzese: «È un gesto certamente simbolico, perché non può risolvere da solo un’emergenza così vasta, ma per noi ha un valore enorme. Questo fieno dà un sollievo reale ad aziende che si sono ritrovate con il raccolto distrutto dalla fauna selvatica incontrollata. Sapere che altri agricoltori si sono alzati ancor prima delle quattro del mattino per venirci ad aiutare significa non sentirsi soli». La consegna del foraggio ha permesso di garantire nell’immediato l’alimentazione del bestiame, ma ha anche riportato l’attenzione sulle gravi conseguenze economiche e produttive della proliferazione incontrollata dei selvatici. Un problema che non si limita al Comasco e Lecchese, ma affligge molte aree montane, dal Bergamasco alla Val Seriana , dalla Valle Camonica al Bresciano, dove gli animali selvatici danneggiano i prati da sfalcio, compromettono i raccolti e costringono le imprese a continui interventi di ripristino e manutenzione delle protezioni. Questa emergenza non riguarda solo l’agricoltura, ma anche la sicurezza pubblica. La presenza sempre più frequente degli animali selvatici nei centri abitati e lungo le strade aumenta infatti il rischio di incidenti per i cittadini.
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