(Adnkronos) – Il nuovo Digital Maturity Report presentato da team.blue ha analizzato oltre 8.000 aziende in più di 30 paesi rivelando che l'adozione dell'Intelligenza Artificiale non è più un'ipotesi remota, ma una realtà quotidiana per quasi un'impresa su cinque, mentre un altro terzo del campione si trova in fase di sperimentazione attiva. Tuttavia, il percorso verso la digitalizzazione integrale appare ancora costellato di ostacoli strutturali: il 30% delle aziende dichiara di non saper scegliere gli strumenti adatti, mentre il 26% ammette una mancanza di competenze o di fiducia. Attualmente, la dotazione tecnologica delle PMI si concentra su strumenti consolidati. I social media guidano l'utilizzo quotidiano (74%) per finalità di visibilità e connessione con i clienti, seguiti a breve distanza dal cloud storage (73%), ormai integrato nei flussi di lavoro per l'archiviazione e la condivisione. Nonostante questa familiarità con il web, oltre la metà degli intervistati mantiene un ecosistema digitale elementare, limitandosi a piattaforme di collaborazione online e creazione di siti web. La resistenza più significativa emerge nelle realtà consolidate da oltre dieci anni: il 59% di queste imprese non riconosce ancora il valore aggiunto delle nuove tecnologie, suggerendo una difficoltà nel modificare modalità operative standardizzate. Più che l'accesso a nuove tecnologie, le PMI europee chiedono oggi un supporto pratico. Il 50% degli intervistati afferma che una guida dettagliata permetterebbe loro di progredire nel percorso digitale, mentre il 42% avverte il bisogno di orientamento nella selezione dei tool. Claudio Corbetta, Group CEO di team.blue, osserva: “La crescita della tecnologia, e in particolare dell’intelligenza artificiale, procede a un ritmo che molte piccole imprese faticano a seguire. Dai dati emerge chiaramente che non manca l’ambizione, ma piuttosto orientamento su come tradurla in azione. Quando semplifichiamo il percorso e rendiamo gli strumenti accessibili, l’IA diventa un catalizzatore di creatività e crescita. L’opportunità è aiutare le piccole imprese non solo ad adottare l’IA, ma a plasmarne le potenzialità”.
Group CEO Claudio Corbetta team.blue
L'adozione dell'intelligenza artificiale nelle PMI non è più un problema di accesso alla tecnologia, ma di orientamento strategico e fiducia nei processi di trasformazione. Per superare la resistenza delle imprese tradizionali e il deficit di competenze, team.blue propone un modello di supporto che trasforma la complessità digitale in strumenti quotidiani e sicuri. In questo approfondimento, il Group CEO Claudio Corbetta spiega come la consulenza e la semplicità d'uso stiano diventando i veri motori della competitività europea.
Come team.blue intende colmare il 'gap di fiducia' e trasformare strumenti percepiti complessi, come l'IA, in soluzioni semplici e quotidiane quanto un post sui social?
"La mission di team.blue è semplificare il successo digitale delle piccole e medie imprese con l'Intelligenza Artificiale in ogni fase: vogliamo che queste tecnologie siano davvero alla portata di tutti, senza barriere. Per questo, progettiamo prodotti digitali con funzionalità di AI integrate, pensate per semplificare le operazioni quotidiane di professionisti e PMI: dall'onboarding assistito al supporto per i siti web, fino alla generazione automatizzata di contenuti ottimizzati per la SEO e GEO, come descrizioni di prodotti, titoli e didascalie. Inoltre, i nostri agenti AI sono in grado di supportare i clienti in ogni passaggio delle loro attività e rendere ogni processo più semplice e immediato. L'ultima novità in questa direzione è Macaly, il nostro brand dedicato al vibe-coding entrato a far parte di team.blue nel dicembre 2025. Con questo tool, i clienti possono creare siti web e applicazioni semplicemente descrivendo ciò che desiderano in linguaggio naturale, senza alcuna necessità di programmazione. Offriamo inoltre formazione e workshop dedicati per aiutare chi parte da zero. L'obiettivo è che l'AI diventi qualcosa di naturale e quotidiano, come pubblicare un post sui social: non serve essere esperti, basta la volontà di sperimentare".
Come si convince un'impresa consolidata e tradizionale che l'innovazione non è un rischio per la propria identità, ma l'unico modo per preservare la propria competitività?
"Spesso le aziende con una lunga tradizione temono che l’innovazione possa compromettere la propria identità, mentre in realtà avviene il contrario. In team.blue riteniamo che innovare significhi valorizzare le caratteristiche distintive di un’impresa, consentendole di mantenere competitività e rilevanza nel tempo. In Italia, l’ingresso di Register Group in team.blue ha rappresentato l’integrazione tra una profonda conoscenza del mercato locale e la spinta innovativa di una realtà internazionale, senza sacrificare l’attenzione personale e la consulenza su misura. L’AI, in questo senso, non è una rottura con il passato: potenzia ciò che già funziona, automatizzando i processi interni e liberando risorse per l’innovazione. Ma perché questa evoluzione sia concreta e sostenibile, serve una base solida. Per questo investiamo in infrastrutture proprietarie e data center europei, che garantiscono sicurezza, affidabilità e piena conformità normativa. L’innovazione non è solo software o algoritmi: è anche controllo dei dati, continuità operativa e protezione delle informazioni dei clienti. Vale anche la pena ricordare che il contesto regolatorio europeo, dal GDPR all’AI Act fino alle nuove norme sull’accessibilità digitale, evolve rapidamente. Le aziende che affrontano questa trasformazione con il giusto partner non solo restano conformi: costruiscono un vantaggio competitivo reale, fondato su tecnologia solida e responsabilità. In definitiva, innovare significa dare nuovo slancio alla propria storia, rafforzarne le fondamenta e prepararsi ad affrontare le opportunità del futuro".
Può fare un esempio concreto di come una piccola impresa, magari con scarse risorse, possa plasmare le potenzialità dell'AI oggi per ottenere un vantaggio immediato?
"Una piccola azienda che desidera aumentare la propria visibilità online, ma dispone di risorse e tempo limitati, può trovare nelle nostre soluzioni un supporto concreto su più fronti. Ad esempio, gli strumenti di AI content generation permettono di creare descrizioni prodotto, titoli e post per i social in modo rapido e autonomo, senza dover necessariamente ricorrere a un copywriter: è sufficiente inserire alcune informazioni di base e il sistema genera contenuti già ottimizzati per la SEO. Le funzionalità per i social media e il marketing digitale consentono inoltre di automatizzare campagne e-mail e social, analizzare le performance e aumentare il coinvolgimento del proprio pubblico. Anche sul fronte dell’accessibilità digitale e della gestione del consenso, tramite i nostri brand AccessiWay e iubenda, le nostre soluzioni basate sull’AI rilevano e risolvono automaticamente criticità di usabilità e conformità normativa, aiutando le imprese ad allinearsi agli standard europei in modo semplice e continuo. È importante chiarire un punto: la conformità non significa solo evitare sanzioni. Una gestione non corretta del consenso e-mail, ad esempio, può compromettere un intero database contatti, con un impatto diretto su vendite e reputazione. Per questo integriamo compliance e operatività in un unico ecosistema: trasformiamo un obbligo normativo in un vantaggio competitivo concreto, proteggendo uno degli asset più strategici per una PMI, la relazione con i propri clienti. Tutto ciò consente alle aziende di cogliere nuove opportunità e affrontare con maggiore serenità le sfide del mercato digitale, con strumenti che uniscono semplicità, efficienza e responsabilità".
In che modo la strategia di team.blue si sta evolvendo per passare da semplice fornitore di servizi a vero e proprio consulente strategico per le 3,3 milioni di PMI che servite in Europa?
"Oggi le PMI non cercano solo fornitori di tecnologia: vogliono un partner che le accompagni nel percorso di trasformazione digitale. In questa direzione, attraverso il team.blue hub – il nostro portale di accesso a tutte le nostre soluzioni per il business digitale – i nostri clienti hanno accesso a tutti gli strumenti necessari per aumentare il loro successo online. A questo si aggiunge l’AI applicata alle operations interne: l’automazione intelligente dei processi aziendali aumenta la produttività e abilita modalità di lavoro più efficienti, con un impatto diretto sulla qualità del servizio offerto ai clienti. La forza del nostro modello risiede proprio nell’integrazione tra scala europea e radicamento locale. Essere presenti sul territorio significa intercettare in anticipo i segnali di cambiamento. Oggi, ad esempio, cresce l’attenzione verso la sovranità e la localizzazione dei dati: da una nostra ricerca emerge che una PMI europea su cinque sta già valutando di spostare i propri dati verso provider europei, mentre oltre la metà registra una crescente sensibilità sul tema da parte di clienti e stakeholder. Anticipare queste esigenze, prima ancora che diventino richieste esplicite, è parte del valore che un network locale può offrire. Il nostro obiettivo è essere un punto di riferimento affidabile per le PMI, offrendo non solo tecnologia, ma esperienza, visione e supporto concreto in ogni fase del percorso digitale".
—tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!
Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.
📢 Seguici anche su Telegram!
Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.




