Duplice omicidio a Covo (Bergamo): arrestato a Birmingham il presunto responsabile dopo mesi di fuga

🔔 Vuoi ricevere le notizie di Montagne & Paesi sul tuo smartphone? WhatsApp WhatsApp | Telegram Telegram
S. G., cittadino indiano classe 1997, è stato arrestato a Birmingham (Regno Unito) mercoledì 22 luglio 2026, con l’accusa di essere il presunto autore del duplice omicidio di Singh Rajinder (47 anni) e Singh Gurmit (48 anni), avvenuto la notte del 17 aprile 2026 a Covo , in provincia di Bergamo , davanti al centro culturale sikh. L’uomo era fuggito all’estero subito dopo i fatti, nati da forti contrasti interni alla comunità per la gestione del tempio. L’arresto è avvenuto su mandato del G.I.P. del Tribunale di Bergamo , su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito delle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bergamo . S. G. è indagato anche per il tentato omicidio di Singh Suchet , rimasto coinvolto nella sparatoria. I tragici eventi risalgono alla notte del 17 aprile 2026. Le due vittime, entrambe originarie del Punjab e residenti da tempo in Italia, furono raggiunte da numerosi colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata davanti ai cancelli del centro culturale “Gurudwara Mata Sahib Kaur Ji” in via Campo Rampino a Covo . Lì erano in corso i preparativi per la tradizionale festa del Vaisakhi. Singh Rajinder fu colpito da 7 colpi d’arma da fuoco, 4 dei quali alla testa; Singh Gurmit da 6 colpi d’arma da fuoco, 2 dei quali al capo. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’autore della sparatoria giunse sul posto a bordo della propria autovettura. Dopo essersi avvicinato alle persone presenti, esplose i numerosi colpi contro Singh Rajinder e Singh Gurmit , indirizzando l’azione anche contro Singh Suchet , per poi allontanarsi rapidamente. L’uomo abbandonò l’autovettura lungo la SP198 nel comune di Calcio. L’attività investigativa ha riguardato, tra l’altro, l’analisi delle immagini di videosorveglianza, l’acquisizione di dichiarazioni e lo svolgimento di perquisizioni nei confronti di soggetti appartenenti alla comunità sikh insediata nella Bassa Bergamasca . Gli elementi raccolti hanno ricondotto il grave fatto di sangue a forti contrasti maturati all’interno della comunità sikh per il controllo e la gestione del centro culturale di Covo . Le tensioni, sviluppatesi in particolare tra la componente legata alle vittime e un gruppo radicato nel territorio di Antegnate, si erano progressivamente acuite in occasione del rinnovo degli organi direttivi dell’associazione, dando luogo anche a violente discussioni, minacce e reciproche denunce. Singh Rajinder , già presidente del centro culturale, aveva lasciato l’incarico alcuni mesi prima del delitto e aveva assunto un ruolo determinante nella designazione del nuovo vertice dell’associazione, osteggiato dalla contrapposta fazione. Proprio tali dissidi costituiscono, allo stato delle indagini, il contesto in cui è maturata l’azione omicidiaria. Subito dopo i fatti, S. G. era fuggito e si era reso irreperibile. Le successive e serrate attività di indagine condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bergamo hanno consentito di ricostruirne gli spostamenti, accertando che il ricercato aveva lasciato il territorio nazionale, trovando rifugio prima in Francia e quindi nel Regno Unito, in particolare nella città di Birmingham, nota per ospitare una delle più grandi e consolidate comunità dell’Asia meridionale. Sulla base delle risultanze investigative, il G.I.P. del Tribunale di Bergamo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e successivamente un mandato di arresto internazionale. La definitiva localizzazione e l’arresto del ricercato sono stati resi possibili dalla costante collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e britanniche e dal coordinamento tra le rispettive Forze di polizia, sviluppato anche attraverso i competenti canali di cooperazione internazionale SIRENE ed ENFAST. SIRENE assicura lo scambio delle informazioni supplementari e il raccordo operativo tra le autorità nazionali nell’ambito delle ricerche internazionali, mentre ENFAST, la European Network of Fugitive Active Search Teams, è la rete, supportata da Europol, che collega le unità di polizia specializzate nella localizzazione e nella cattura dei latitanti più pericolosi. Grazie alle informazioni raccolte e tempestivamente condivise dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo , le autorità britanniche hanno definitivamente individuato Singh Gurjant a Birmingham e hanno dato esecuzione al mandato di arresto nella giornata del 23 luglio. L’arrestato rimane ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria britannica, in attesa della definizione della procedura prevista per la sua consegna all’Italia. Le indagini proseguono al fine di individuare i soggetti che hanno agevolato l’indagato nella fuga dal territorio nazionale e nel successivo trasferimento nel Regno Unito. La Procura della Repubblica di Bergamo ha autorizzato la diramazione di un sintetico video predisposto dai Carabinieri. Si ricorda che il fascicolo si trova nella fase delle indagini preliminari e che opera a favore dell’indagato la presunzione di non colpevolezza sino alla eventuale condanna definitiva.
image_print
WhatsApp Logo

📲 Ricevi gratis le notizie di Montagne & Paesi sul tuo telefonino!

Iscriviti al nostro canale WhatsApp ufficiale per restare sempre aggiornato su notizie e curiosità dalle valli.

👉 Clicca qui per iscriverti al canale

Telegram Logo

📢 Seguici anche su Telegram!

Unisciti al canale Telegram di Montagne & Paesi per ricevere tutte le news in tempo reale.

👉 Clicca qui per iscriverti su Telegram

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web ritieni più interessanti e utili. Puoi trovare maggiorni informazioni sul nostro trattamento dei dati personali nella nostra Privacy Policy