Federsolidarietà Bergamo rinnova i propri vertici e conferma Fabio Loda alla presidenza. L’elezione è avvenuta nel pomeriggio di venerdì 13 marzo durante l’assemblea delle cooperative associate, riunita nella sede di via Serassi a Bergamo per l’incontro dal titolo “Fare sociale: generare comunità, diritti e futuro”. All’appuntamento hanno preso parte anche Stefano Granata, presidente nazionale di Federsolidarietà, e Valeria Negrini, presidente regionale di Federsolidarietà Confcooperative Lombardia.
Nel corso dell’assemblea è stato rinnovato anche l’intero consiglio direttivo. Nove i membri confermati: Ilaria Biagioli (Serena), Daniele Fico (Il Segno), Alessandro Forlani (Cooper Azione Famiglie), Mauro Magistrati (Il Sol.Co del Serio), Davide Minola (Why Not), David Paganessi (San Martino), Nadia Pautasso (Alchimia), Mauro Radici (L’Ulivo) e Matteo Taramelli (Solco Città Aperta). A loro si aggiungono sei nuovi ingressi: Maria Grazia Bettineschi (Bergamo Lavoro), Eleonora Beschi (Progettazione), Paolo Bresciani (Sirio), Silvana Catania (Sottosopra), Katia Leporini (Contatto & La Bonne Semence) e Serena Paganoni (Chimera).
L’associazione riunisce sul territorio 142 imprese sociali, che complessivamente impiegano 8.972 lavoratori, di cui 2.191 soci, generando un valore della produzione pari a 755,5 milioni di euro. Numeri che confermano il peso e il ruolo della cooperazione sociale nel sistema economico e sociale bergamasco.
Fabio Loda guiderà Federsolidarietà Bergamo per il quadriennio 2026–2030. Laureato in Scienze dell’educazione e in Sociologia, con esperienza nei servizi territoriali rivolti a persone con dipendenze, in grave emarginazione, anziani e disabili, Loda è stato tra l’altro presidente della Cooperativa Gasparina di Sopra, del Consorzio Cum Sortis SOL.CO Bassa Bergamasca e del Consorzio regionale Mestieri Lombardia.
Nel presentare le linee del nuovo mandato, il presidente ha sottolineato il ruolo della cooperazione sociale in una fase storica complessa. «In un tempo segnato da una “perma-crisi”, da fragilità economiche e da un diffuso smarrimento delle giovani generazioni, la cooperazione sociale è chiamata a non ripiegarsi su sé stessa ma a rilanciare con forza la propria funzione costituzionale di mutualità e di promozione del bene comune». Tra le priorità indicate figurano una maggiore rappresentanza politica del settore, il rafforzamento delle reti territoriali e una capacità più forte di dialogo trasversale tra ambiti diversi come lavoro, abitare, digitale e sostenibilità.
Particolare attenzione sarà rivolta anche alla dignità del lavoro e al riconoscimento del valore del lavoro cooperativo. «Difendere un lavoro giustamente retribuito significa tutelare il ruolo sociale e comunitario della cooperazione», ha spiegato Loda, annunciando inoltre un impegno per lo sviluppo di nuove forme di innovazione sociale e per il rafforzamento dei percorsi di inclusione lavorativa, soprattutto per le persone in condizioni di fragilità.
Tra gli obiettivi del mandato anche l’integrazione dei principi ESG – ambientali, sociali e di governance – come strumenti per rendere sempre più visibile e misurabile il valore generato dalle cooperative nei territori.
Durante l’assemblea sono stati inoltre ricordati i principali fronti di lavoro sviluppati nel precedente mandato: dalla valorizzazione del lavoro di cura e dalla ricerca di personale nei servizi sociosanitari, fino ai progetti di inclusione lavorativa per persone con disabilità, dipendenze o provenienti da situazioni di grave marginalità, compreso il fondo dedicato all’inserimento lavorativo di persone in uscita dal carcere.
Il presidente di Confcooperative Bergamo, Lucio Moioli, ha sottolineato l’importanza del rinnovo del direttivo: «È un passaggio molto importante per Confcooperative Bergamo: la cooperazione sociale rappresenta da sola metà dei nostri associati. Fabio Loda e i consiglieri eletti sono una garanzia per sviluppare iniziative intersettoriali fondamentali per il territorio».
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Giuseppe Guerini, presidente di Cooperatives Europe, che ha proposto una riflessione sul ruolo dell’economia sociale nello scenario internazionale. A seguire si è svolta la tavola rotonda “Diritti e responsabilità condivise: approcci plurali per risposte inclusive”, moderata da Agata Faccialà, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo cooperativo.
Tra i temi affrontati anche l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e la questione dell’abitare. Valeria Negrini, presidente di Federsolidarietà Lombardia, ha richiamato l’attenzione sull’importanza del diritto all’abitare, sottolineando come la cooperazione sociale possa giocare un ruolo decisivo nel creare nuove alleanze con istituzioni e proprietari privati per rendere disponibili alloggi sostenibili e rafforzare le opportunità per le comunità locali.
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