La Polizia Provinciale di Brescia ha rafforzato la sua preparazione nella gestione e monitoraggio della presenza di orsi sul territorio. Una giornata di formazione specialistica, tenutasi nei giorni scorsi sotto il coordinamento della Regione Lombardia , ha addestrato 15 agenti a rispondere efficacemente alle numerose segnalazioni , che nel solo 2025 hanno raggiunto quota 89 e sono già 50 dall’inizio di quest’anno . Il Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Provinciale di Brescia è costantemente impegnato nel controllo della fauna selvatica. La presenza di orsi è sempre più assidua nella provincia, con 89 segnalazioni lo scorso anno. Queste includevano indici di presenza, avvistamenti, predazioni di animali domestici e danni, specialmente dalle aree montane, dall’Alto Garda alla Valle Camonica . Diversi esemplari sono stati identificati tramite la raccolta di evidenze genetiche. Data la frequentazione costante del territorio provinciale da parte dei plantigradi, una formazione puntuale e specialistica è diventata fondamentale. Per questo, 15 agenti della Polizia Provinciale hanno partecipato alla giornata formativa, coordinata dalla Regione Lombardia e supervisionata dalla funzionaria Daniela Grande. I lavori sono stati guidati dal veterinario Roberto Guadagnini, incaricato dalla Regione Lombardia , e dal maresciallo Paolo Zanghellini del Corpo Forestale del Trentino. La formazione si è concentrata sull’individuazione e interpretazione delle situazioni di criticità. Sono state analizzate le metodologie di cattura, sia con trappole a tubo sia con telenarcosi in free ranging, al fine di munire gli orsi di radiocollari. È stata affrontata anche la gestione di interventi d’emergenza, come in caso di investimenti stradali. Ad oggi , in tutta la Regione Lombardia , non è stata ritenuta necessaria la radiocollarizzazione di alcun esemplare. Si è discusso anche del posizionamento di una trappola tubo, già nella disponibilità della Regione Lombardia , non per la cattura ma per l’attività di monitoraggio. Questo strumento permetterebbe di registrare eventuali passaggi di orsi e raccogliere tracce genetiche. Dall’inizio di quest’anno, le segnalazioni di presenza orsi sono già 50 , in linea con il 2025. Oltre ad avvistamenti, rilevazioni di tracce e registrazioni video tramite fototrappole, si sono verificati episodi specifici. Tra questi, incursioni in capanni di caccia in cerca di cibo tra Valsabbia , Valcamonica e Valtrompia . In Alta Valcamonica sono stati danneggiati tre apiari, mentre in Alta Valsabbia si è registrata la predazione di due asini.
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