BERGAMO – Fa tappa all’Ospedale Papa Giovanni XXIII il Winter Games Express, il treno di cioccolato più lungo del mondo, trasformando per alcune settimane uno spazio di cura in un luogo di incontro tra arte, solidarietà e comunità.
L’installazione, presentata il 25 marzo, sarà visibile fino al 15 aprile nei pressi dell’ingresso 3 della Hospital Street. In questa tappa bergamasca è esposta circa metà della lunghezza originale dell’opera, mantenendo però intatto il forte impatto visivo e simbolico del progetto.
Un’iniziativa tra arte e solidarietà
Accanto alla spettacolare scultura in cioccolato è presente un punto informativo dell’Associazione Cure Palliative, dove sarà possibile acquistare tavolette solidali. Il ricavato sosterrà le attività dello St. Michael Hospice di Malta e dell’Hospice “Arnaldo Minetti e Kika Mamoli” dell’ASST Papa Giovanni XXIII, da oltre 25 anni punto di riferimento per l’assistenza ai pazienti in fase avanzata di malattia.
Il direttore generale Francesco Locati ha sottolineato il valore dell’iniziativa: portare un’opera di questo tipo in ospedale significa rafforzare il legame con la comunità e offrire momenti di attenzione verso i pazienti e le loro famiglie.
Sulla stessa linea anche il direttore socio sanitario Simonetta Cesa, che ha evidenziato l’importanza delle cure palliative nel garantire dignità e qualità della vita nelle fasi più delicate della malattia.
Un progetto internazionale
Il Winter Games Express è una straordinaria scultura lunga oltre 55 metri e dal peso di circa 28 quintali, certificata nel 2026 come la più lunga al mondo nel suo genere. Riproduce un treno d’epoca con locomotiva e 22 vagoni ed è stato realizzato sotto la guida del maestro cioccolatiere Andrew Farrugia, con il contributo di professionisti e studenti italiani e maltesi.
Un lavoro collettivo che ha coinvolto scuole e istituti del territorio, tra cui CAST di Brescia e ABF di Bergamo, unendo artigianato, formazione e creatività.
Verso Milano Cortina 2026
Il progetto è stato ideato in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, inserendosi nel programma delle iniziative culturali collegate all’evento.
Dopo le precedenti tappe a Palazzo Lombardia e all’aeroporto di Orio al Serio, l’opera continua così il suo percorso, trasformando luoghi pubblici e istituzionali in spazi di sensibilizzazione e condivisione.
Al termine del tour, il cioccolato utilizzato verrà recuperato e trasformato in fertilizzante organico, in linea con i principi di sostenibilità che accompagnano l’intero progetto.
Un’iniziativa che unisce bellezza e solidarietà, ricordando come anche un’opera d’arte possa diventare strumento concreto di aiuto per chi ne ha più bisogno.
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