(Adnkronos) – Sarebbe stato il malfunzionamento di una calda caldaia domestica all'origine della morte, nella notte, di un imprenditore cuneese e del giovane figlio che sarebbero deceduti nella loro abitazione a causa delle esalazioni da monossido di carbonio. A dare l'allarme questa mattina un familiare che non riusciva a mettersi in contatto con loro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri per fare luce sull’esatta dinamica dell’accaduto
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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