(Adnkronos) – Mediobanca fa ottanta, tra finanza e citazioni. Leopoldo Pirelli, il primo dei grandi privati ad entrare nel consiglio di amministrazione, I'ha vista come l'arbitro supremo della grande finanza (gli attribuiscono la frase, sicuramente ironica, "Cio che Cuccia vuole Dio vuole). Il presidente della Fiat Giovanni Agnelli, il piu forte fra gli azionisti privati, I'ha definita il "collo di bottiglia del capitalismo italiano". Silvio Berlusconi l'ha sempre considerata il salotto buono della borghesia italiana. E' quanto emerge da un articolo sul bilancio dei “primi” quarant’anni, di Marco Borsa, sul Corriere della Sera: data 13 marzo 1988. Si tratta dell'articolo che dimostra maggiore conoscenza delle vicende – reali – di Mediobanca. La profondità dell’analisi storica e la presentazione diacronica di fatti, avvicina questo articolo al volume di Napoleone Colajanni “Il capitalismo senza capitale”.
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
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