Schlein, Conte e leader Avs: “Meloni dica no al Board of peace”

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(Adnkronos) – "Meloni dica no al Board of Peace". E' la richiesta che arriva da Elly Schlein, Giuseppe Conte e i leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, alla premier Giorgia Meloni che oggi hanno incontrato il Comitato Nazionale per la Liberazione di Marwan Barghouti. "Questa proposta del Board of Peace è inaccettabile. L'Italia – ha detto la segretaria del Pd – non può partecipare a questo tentativo di smantellare le sedi multilaterali che sono quelle del dialogo tra popoli e Stati e che sono quelli dove prevale il dialogo e non l'uso della forza, non la legge del più forte, quella che evidentemente vuole far prevalere il Presidente americano Trump che con questa proposta vorrebbe smantellare definitivamente le Nazioni Unite e creare una Onu alternativa a pagamento". Sedi multilaterali "che sono quelle del dialogo tra popoli e tra Stati e che sono quelli dove prevale il dialogo e non l'uso della forza, non la legge del più forte, quella che evidentemente vuole far prevalere il Presidente americano Trump che, con questa proposta vorrebbe smantellare definitivamente le Nazioni Unite e creare una Onu alternativa a pagamento", continua la segretaria del Pd. "Noi crediamo invece che per costruire la pace serva il pieno coinvolgimento del popolo palestinese e sia un elemento imprescindibile". Anche Angelo Bonelli esprime "totale indignazione per la politica e la proposta del Board of Peace, una violazione del diritto internazionale, una trasformazione delle aspirazioni del popolo palestinese che vengono soggiogate nella trasformazione come se ci fosse di fronte a noi un diritto societario". "Ecco, di fronte a questa speculazione di Trump la risposta deve essere no. Noi ci auguriamo che Giorgia Meloni dica no e vogliamo sapere se lo dice, non viene in Parlamento, darà qualche denaro a Trump per questa operazione di speculazione immobiliare. Bisogna riconoscere lo stato della Palestina e dare dignità al popolo palestinese nonostante la manipolazione e il dimenticatoio a cui noi stiamo assistendo rispetto al massacro che continua in Palestina". "Oggi più che mai occorre evitare che si spengano le luci, che cali il silenzio sulla questione palestinese di fronte a quello che sta accadendo, appunto violenze, violazioni continue della tregua a Gaza, l'occupazione in Cisgiordania e poi di fronte allo scandalo, allo scempio che è sotto i nostri occhi in questo momento, il cosiddetto Board of Peace, il tentativo di costruire una Onu parallela che va però per censo invece che sulla base del diritto internazionale" aggiunge Fratoianni. "E' un gigantesco scandalo. Che svela quello che sta accadendo: la spartizione degli affari ancora una volta sulla pelle e sui diritti di un popolo che lotta e che per noi resta invece il terreno di un impegno continuo e determinato che intendiamo continuare a portare avanti insieme".   
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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