Tensione a Minneapolis, 37enne ucciso da agente federale. Testimone: “Pretti era disarmato”

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(Adnkronos) – L'uccisione di un cittadino statunitense da parte di agenti federali dell'immigrazione avvenuta sabato (la seconda a Minneapolis questo mese) ha scatenato nuove proteste e richieste da parte dei leader locali affinché l'amministrazione Trump ponga fine alle sue operazioni in città.  Agenti federali hanno ucciso a colpi d'arma da fuoco Alex Pretti, un infermiere di terapia intensiva di 37 anni, meno di tre settimane dopo che un agente dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) aveva sparato e ucciso Renee Good, anche lei di 37 anni, nella sua auto. L'amministrazione Trump ha subito affermato, come ha fatto dopo la morte di Good, che Pretti aveva intenzione di fare del male agli agenti federali, anche se un video sembra contraddire la versione. Il Dipartimento per la sicurezza interna (DHS) ha parlato di una pistola e di munizioni che sarebbero state in possesso del 37enne. "Era lì per perpetrare la violenza", ha dichiarato il segretario per la Sicurezza interna Kristi Noem durante un briefing, mentre il vice capo dello staff della Casa Bianca Stephen Miller ha definito Pretti un "assassino", in un post ripreso su X dal vicepresidente JD Vance.   Tuttavia, come nel caso della morte di Good, le riprese dell'incidente effettuate con il cellulare hanno sollevato seri dubbi sulla descrizione dell'accaduto fatta dal governo federale. Un medico che vive vicino al luogo in Pretti è stato ucciso ha descritto in una dichiarazione giurata presentata in tribunale come gli agenti abbiano inizialmente esitato e chiesto di vedere la sua licenza medica quando ha cercato di avvicinarsi per prestare soccorso. Inoltre, una persona che ha dichiarato di trovarsi vicino al 37enne ha contestato la versione dei fatti fornita dal Dipartimento della Sicurezza nazionale in un'altra dichiarazione giurata presentata in tribunale. “L'uomo non si è avvicinato agli agenti con una pistola. Si è avvicinato con una macchina fotografica. Stava solo cercando di aiutare una donna ad alzarsi e loro lo hanno buttato a terra”, si legge su diversi media stranieri. Un video ampiamente diffuso dai media statunitensi, non verificato dall'AFP, mostra Pretti mentre filma gli agenti sulla strada innevata e mentre dirige il traffico. Dopo che un agente ha spinto a terra una manifestante sul marciapiede, Pretti si mette tra loro e viene spruzzato in faccia da una sostanza chimica irritante. L'agente trascina quindi Pretti a terra e diversi agenti lottano per fermarlo sulla strada ghiacciata. Pochi secondi dopo, mentre un agente sembra rinvenire una pistola dai pantaloni di Pretti, altri agenti aprono il fuoco, sparando anche al suo corpo immobile diverse volte da lontano. In una dichiarazione diffusa dai media statunitensi, i genitori d 37enne lo hanno definito un'"anima di buon cuore" e hanno accusato l'amministrazione Trump di aver raccontato "bugie disgustose" sul loro figlio. Il governatore del Minnesota Tim Walz ha definito la sparatoria "orribile" e ha chiesto alle autorità statali di condurre le indagini. "Non ci si può fidare del governo federale per guidare questa indagine. Se ne occuperà lo Stato, punto e basta", ha detto Walz in una conferenza stampa. Le autorità federali hanno impedito agli investigatori locali di indagare congiuntamente sulla morte di Good. Ieri un senatore repubblicano ha chiesto un'indagine congiunta sulla sparatoria. "Gli eventi di Minneapolis sono incredibilmente inquietanti. La credibilità dell'ICE e del DHS è in gioco", ha scritto il senatore repubblicano della Louisiana Bill Cassidy su X. "Ci deve essere un'indagine congiunta completa a livello federale e statale. Possiamo fidarci del popolo americano e della verità." 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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