Tentata Truffa a Mozzo: Finto Carabiniere Arrestato Oggi a Bergamo Dopo il Raggiro a Coppia di Anziani

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A Mozzo , in provincia di Bergamo , una coppia di anziani coniugi è riuscita a sventare una tentata truffa messa in atto da un sedicente carabiniere. Il presunto autore, un 44enne già noto alle forze dell’ordine, è stato individuato e arrestato a Bergamo dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bergamo il 3 luglio scorso, e oggi 4 luglio 2026, il suo arresto è stato convalidato con l’obbligo di dimora a Napoli. La vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio del 3 luglio. La donna ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è qualificato falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Le ha riferito che il marito era coinvolto in un grave episodio criminoso e che, per evitare conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario verificare i gioielli e il denaro custoditi nell’abitazione. Per rendere il raggiro più credibile, il truffatore ha fornito dati personali della vittima e del coniuge, invitandola a non interrompere la conversazione telefonica. Ha persino sostenuto che, chiamando il 112, avrebbe risposto nuovamente lui stesso. Poco dopo, mentre la donna veniva trattenuta costantemente al telefono, un presunto complice si è presentato direttamente presso l’abitazione di Mozzo . Anch’egli si è qualificato come Carabiniere, chiedendo di visionare oro, gioielli e denaro contante presenti in casa. L’atteggiamento sospetto dell’uomo, unito alle risposte evasive fornite alle domande dei coniugi, ha indotto il marito a comprendere la reale natura della visita. L’anziano ha quindi affrontato il sedicente militare che, vistosi scoperto, si è dato alla fuga senza riuscire ad impossessarsi di alcun bene. L’immediata richiesta di aiuto pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte dei coniugi ha consentito ai Carabinieri di avviare tempestivamente le ricerche sul territorio di Bergamo . Grazie alle descrizioni fornite dalle vittime e ai successivi accertamenti investigativi, i militari sono riusciti a individuare il presunto autore e a procedere al suo arresto in flagranza per tentata truffa aggravata. L’uomo, un 44enne originario di Napoli ed ivi residente, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato condotto davanti al giudice di Bergamo per il processo con rito direttissimo. Oggi , sabato 4 luglio 2026, all’esito del giudizio, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dello stesso l’obbligo di dimora nel comune di Napoli. Questo episodio conferma l’importanza della prudenza di fronte a telefonate inattese da parte di sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri enti pubblici. L’Arma dei Carabinieri ricorda con fermezza che nessun Carabiniere o appartenente ad un organo di polizia chiederà mai denaro, gioielli o altri beni per evitare arresti o conseguenze giudiziarie, né inviterà i cittadini a consegnare valori a sconosciuti. In presenza di richieste sospette, è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza esitazione il 112, evitando di fornire informazioni personali o di consentire l’accesso alla propria abitazione a persone non chiaramente identificate. Si ricorda che il fascicolo versa nella fase procedimentale e che nei confronti dell’imputato sussiste la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale condanna definitiva. Per eventuali approfondimenti è possibile contattare il Cap. Caccavella al numero 035.22771.
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